Animedale: Via Chiappa

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b3Racconti dei Badgers: relazione di Alberto “Brambo”. Era un po’ che con Maurizio “Mav” Cairoli si pensava al Medale, ma per vari motivi non ero ancora riuscito a metterci piedi e mani. Così di ritorno da una bella uscita insieme decidiamo che questa domenica era la volta buona. Ci troviamo al solito parcheggio e vedo con piacere che la compagnia è numerosa e piacevole: sono dei nostri Andrea Carcano. , Marzio Molteni, il mio socio Lorenzo Migliavacca e con altra meta Claudia Prina e Andrea Azzola (destinazione via Asen Park sempre in Antimedale).

Veloce caffettino a Lecco e via, in un attimo siamo al parcheggio e 20 minuti dopo all’attacco (molto affollato) della via. Mentre Claudia e Andrea (Azzola) si dirigono verso il loro attacco ci prepariamo e dopo una lunga attesa partiamo. Prima cordata a tre con Mav a tirare me e Lorenzo, subito dietro Andrea e Marzio in alternata. Primo tiro facile, Mav parte subito veloce proteggendo a friends e cordini e in un attimo siamo tutti in sosta. Il tempo di fiatare e ammirare il panorama già splendido su Lecco e la Brianza e ripartiamo: secondo tiro brevissimo con lame e buchi presenti in abbondanza. La roccia è davvero splendida e grazie al sole limpido l’arrampicata si fa davvero divertente!

Il terzi tiro mi fa subito capire cosa è un V grado in Antimedale: le protezioni si allungano e cercarle non è del tutto scontato, ma per fortuna (ed esperienza) Mav senza troppe difficoltà supera un diedrino e scompare sino alla sosta. Parte Lorenzo , io lo seguo a distanza e guadagnamo non senza fatica la quarta sosta: ora la ruggine e’ tolta ma ci aspettano i due tiri piu’ complessi.

Il quarto tiro è cortissimo (sono presenti altre soste intermedie al terzo). Un bellissimo traverso su placca strapiombante dove l’unica difficolta’ e’ l’uscita su di uno spigolo esposto con una bella manigliona nascosta dallo stesso a togliere d’impiccio ed e’ di nuovo sosta.

Quinto tiro (tiro chiave): Mav parte deciso verso sinistra, poi sale diritto in un diedrino corto quanto strapiombante e soprattutto sprotetto. Si muove di forza ma al tempo stesso con delicatezza, rinvia in un chiodo nascosto sopra il diedro e riscompare. Poco dopo e’ in sosta. Risaliamo anche io e Lorenzo e in questo tratto mi accorgo di fare più fatica confronto al granito! Non demordo e all’uscita del diedro afferro la fettuccia (lasciata dal previdente Mav…) e mi tiro su con tutta la forza, sposto i piedi e lancio il braccio sinistro ad afferrare una bella presa. Sono fuori! 10 metri di placca e fessure e sono in sosta.

b7Ora la parete e’ davvero strapiombante e stare in sosta appeso nel vuoto mi da una bella scarica di adrenalina: osservo sotto di me Andrea che da primo parte per salire seguendo una linea piu’ verticale. Decido di aspettare a partire. Sembra un po’ in difficoltà, mi chiede dove passare e io gli indico alla sua destra delle fessure profonde ma anche distanti. Lui parte invece molto sicuro, supera una placca molto delicata e davvero difficile e in un attimo è in sosta. Bravo Andrea!

L’ultimo tiro è un breve traverso a sinistra di IV grado molto ammanigliato e dunque ormai facile che ci porta tutti in un attimo all’uscita. Spuntino, foto di rito e si riparte per la discesa, dove incrociamo Claudia e Andrea di ritorno dalla loro via. Bravi ragazzi! Bella via e splendida giornata insieme!
Alla prossima

Alberto “Brambo” Brambilla

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