Hold my beer

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«Mattia ci sei sabato?» «No, devo finire di tagliare la legna» «Okay, anche io devo andare in Svizzera per lavoro…» «Da quando lavori il sabato?» «…heheh, tranquillo: mi sto organizzando per portare avanti i nostri progetti. Piuttosto, Ivan e Josef vanno a zonzo per il San Martino: che ne dici se gli mando insieme Teo? Non ha tanta esperienza ma è forte, di sicuro ne sarebbe molto felice» Dall’altro capo del telefono Mattia esita un istante, poi mi risponde «mmm… Teo ha arrampicato due volte: la prima con te e me, la seconda ora con Ivan e Josef. Davvero non male per uno che ha appena iniziato!!!» Cinque minuti dopo chiamo Ivan, quarantacinque minuti dopo chiamo Teo. «Mi raccomando: testa sulle spalle e divertiti!» Teo sembrava un bimbo in un negozio di giocattoli il giorno del suo compleanno!

Sabato pomeriggio rientro dalla Svizzera e varcato il confine il mio cellulare inizia a vibrare. Un Sms di Teo: “Ivan dice di spicciarsi che ci troviamo al solito Pub”. Da Como attraverso il triangolo lariano ed approdo alla porta del bar: «Per favore: una chiara mentre aspetto i miei soci!» Sprofondo il naso nella copia di Vertice che mi ha regalato Gianni Mandelli perdendomi negli straordinari racconti di quest’edizione.

Poi, come in una scena da film western, si spalanca la porta del saloon: Ivan, Josef, Paolo e Teo fanno il loro ingresso. Abbracci e pacche sulle spalle, il tavolino si riempie di boccali. «Allora Teo, come è andata?» «Spettacolo!!» Ivan e Josef sorridono soddisfatti: Teo, come previsto, se l’è cavata alla grande.

Sul tavolo, tra i bicchieri vuoti, si srotolano racconti, idee, fantasie e progetti. «Birillo, datti da fare!! Ci servono due portaledge ed un sacco di chiodi!!» L’avventura è sempre lì, a due passi da casa.

La sicurezza è perlopiù una superstizione. Non esiste in natura, né i cuccioli di uomo riescono a provarla. Evitare il pericolo non è più sicuro, sul lungo periodo, che esservi esposti apertamente.
O la vita è una avventura da vivere audacemente, oppure è niente.

(Hellen Keller da The Open Door, 1957)

Davide “Birillo” Valsecchi

02 04

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