Stupide Avventure Eroiche

“Vedrai che ora migliora!” “Certo, certo… come quando fai ascoltare una canzone agli amici!” L’erba bagnata dal temporale raggiunge i fianchi ed il pendio è ripido abbastanza da richiedere l’appoggio delle mani. Mi fratello Keko mi segue brontolando e snocciolando sarcarsmo inglese ad ogni scivolone. Gli sterminati prati del moregallo brillano di un intenso verde che stacca vertiginoso sull’azzurro del lago sottostante. “Guarda che è un spettacolo! Qui non ci viene nessuno!” “Già …e prova ad immaginare perchè?!”

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Sulla grande parete Nord del Moregallo si innalzano numerose ardite vie alpinistiche. Sullo  spigolo Nord-Est corre Gioventù77 una via irripetuta (ed agghiaccante) di Giambattista Crimella e Gianfranco Canali. Da quel profilo, fino alla parete del Tempo Perduto, è tutto territorio ostile ed inesplorato: un angolo di mondo ancora da scoprire. Al di sopra del verticale zoccolo erboso, alto probabilmente più duecento metri, si innalza un’altra grande partete costellata di grandi tetti ed altrettanto alta.  Mentre a sinistra, superando un muraglia tutta da scoprire, si può raggiungere una grande cengia erbosa sovrastata da una seconda parete, anch’essa inesplorata e di poco più bassa.    

Mattia, Josef, Simone, Davidino: tutti mi avevano invitato ad arrampicare questo week-end, ma l’unico che alla fine è riuscito a convincermi ad uscire (dopo quasi un mese di digiuno forzato) è stato mio fratello. “Andiamo a farci un giretto insieme?” “Certo, andiamo a vedere qualcosa di interessante!”.

L’incidente di Bruna, il nuovo lavoro, la continua pioggia: per un mese non ho fatto altro che nuotare tre volte alla settimana. Mi immergevo nell’acqua lasciando che l’assenza di gravità mi coccolasse, che la montagna diventasse un pensiero sempre più lontano. Credevo di aver perso ogni interesse, tanto da parlarne con Ivan Guerini: “IvyBoy, è strano: più nuoto meno mi interessa arrampicare”. Lui non era affatto sorpreso. “Anche io, per un anno intero, non ho arrampicato e mi sono dedicato solo al nuoto. L’acqua ha un grande potere: sia sul corpo che sulle emozioni.” Abbiamo parlato a lungo del rapporto tra arrampicata, nuoto, yoga e respirazione.

Ai piedi del Moregallo sconosciuto, io e mio fratello, dispersi tra la ripida erba bagnata… tutto aveva un senso ed una sua selvaggia bellezza. Avevo trovato una nuova fantasia da inseguire: “Sai Keko, ci vorrà un po’ ma io voglio vedere cosa c’è lassopra!”

Davide “Birillo” Valsecchi

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