Già che siamo qua

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Torrido venerdì pomeriggio lavorativo, nessun impegno preso per il fine settimana. Sentivo che prima o poi sarebbe arrivato qualche invitante messaggio. Taaac…. ecco il trillo di un sms in entrata, mittente Mattia: «Ciao Teo, Birillo si è dato al nuoto agonistico ed io domani ho una mezza giornata libera. Hai impegni o ci sei per una arrampicata? Ci sentiamo con calma dopo lavoro.»

Finisco di lavorare e mi fiondo al Lago del paesello per l’ormai consueta nuotata post lavoro, restando d’accordo che l’avrei chiamato più tardi. Nella mia testa la domanda era: «Dove mi vorrà portare? Quale sarà mai il luogo impervio in cui mi ritroverò a ravanare ed a cercare prese impossibili?» Presto detto, andremo in Grignetta partendo dai Resinelli facendo poi le vie dei Magnaghi ed altre “carine” limitrofe! «Tranquillo ci troveremo al solito posto a Suello per poi salire, danno pioggia sperando siano solo due gocce così che le vie non si bagnino troppo…»

Ore 7.20 di sabato 2 luglio 2016 Resinelli. Dividiamo il peso dei materiali e saliamo con gli zaini carichi, passano forse dieci minuti quando sulla mia testina diversamente pettinata inizio a percepire le famose due gocce di pioggia. «Mattia! Inizia a gocciolare (xxx censura xxx)!» Ci fermiamo e dal bosco in valle comincia a salire quell’inconfondibile e tremendo suono che significa: corri!!!

Dai ci fermiamo un attimo qui a riparaci, poi vedremo come andrà: MAGARI si aprirà! Oookay socio, un minuto ed il sentiero diventa un torrente in piena con due esseri umani che ci corrono in mezzo a rotta di collo; siamo di nuovo in macchina. «No, non ci siamo svegliati presto per non far nulla, sono le 8! Dai Teo, già che siamo qua scendiamo e proviamo ad andare verso gli Scudi Di Valgrande, ci sono falesie da quelle parti, recuperiamo la mattinata!»

Ci inoltriamo nella fitta vegetazione, lungo il sentiero ci sono parecchi caselli per la captazione dell’acqua e diversi buchetti transitabili. Tuoni e pioggia intermittente ci accompagnano ancora mentre proseguiamo il cammino, decidiamo quindi di dare un’occhiata ad un buco soffiante che sembra praticabile, a patto di infangarsi ravanando nel sottobosco, ma noi siamo Speleo: «Teo, già che siamo qua diamo un’occhiata, non ti pare?» Montiamo le immancabili frontali ed entriamo smerdandoci in allegria. Eh certo, già che siamo qua!!!

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Il buco diventa un cunicolo, il cunicolo diventa una sala, la sala diventa un crocevia e capiamo di essere finiti in un dedalo di passaggi dal sentore di miniera mineraria! Ma che figata!!! Giriamo per ore affascinati, ci sono tantissime vie che finiscono in nulla, altrettante che portano ad ingressi serrati a chiave dall’esterno e ad ogni bivio Mattia butta la luce oltre al buio dicendo: «Andiamo a vedere laggiù? Già che siamo qua!» Una meraviglia! Facciamo mente locale cercando di ritrovare l’unico ingresso senza cancelli, perfetto siamo fuori dal labirinto.

«Hey già che siamo qua e non piove andiamo agli Scudi che magari un tiro riusciamo a farlo!» Certo Mattia, già che siamo qua arriva il battirone di acqua e ce lo prendiamo tutto mentre su un ponticello tibetano guadiamo un carico torrente. Arriviamo agli scudi nel pieno del temporale, ma riesco comunque a dare un’occhio alle vie… Direi che per la maggior parte sono fuori dalla mia portata, quando vedi che ai fix ci sono attaccati i rinvii che oscillano al vento in libertà capisci che di verticale non c’è nulla. Sospiro e mesti torniamo alla macchina sotto la pioggia battente.

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Scendendo ci chiama Birillo: «Hey giovani: avete finito di nuotare in Grignetta? (simpatico il Capitano che ci percula!) Non sarete mica saliti davvero! Passate alla Base dei Badgers a pranzare!» Ma si dai, già che siamo qua! Mattia ha detto a casa che sarebbe tornato presto, quindi mi smolla a Suello ed io mi dirigo alla base operativa di Valmadrera.

Bru, sempre gentilissima, preparerà un ottimo pranzo accompagnato dalla mia birra torbida preferita. Racconto della giornata e dopo il caffè faccio rientro alla mia Base, dove lavo e stendo tutto al sole: si, dannazione, ora ci sono 30°C!!

E’ stata una bellissima mattinata e con Mattia nessuna giornata si butta via, salta sempre fuori qualcosa di avventuroso, basta essere nel posto giusto e sfruttare ogni possibilità… Già che siamo qua 🙂

Alla prossima

Matteo “TeoBrex” Bresson

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