Sulle Vie del Guero (Stomaco Peloso + Alba del Nirvava)

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Alberto “Brambo” Brambilla – Già, dopo tanto tempo lontano dalla roccia della Val di Mello io e Ma ci diamo come meta proprio una delle prime vie salite in valle da Ivan Guerini nel ’76: l’Alba del Nirvana.

Per raggiungere l’attacco mi tocca partire per il ‘famigerato’ Stomaco Peloso, una via di due tiri di IV/ IV+ temuta per l’improteggibilità dei primi 20 metri di aderenza che spesso hanno respinto molte cordate. Non senza un po’ di ansia raggiungo il primo chiodo (sulle due vie ne abbiamo contati solo 3/4 …), rinvio e passo oltre la bella fessurina, un bel friend e via verso una cengetta dove una pianta mi concede una breve pausa. Di nuovo via per un facile diedro ed è sosta (sempre su pianta).

Mav mi raggiunge e, una volta in sosta, capiamo che la giornata è di quelle da ricordare: l’ambiente, la luce, la natura e la roccia sono da sballo, non c’è ressa (una sola cordata davanti a noi) e la via che stiamo per iniziare in puro ‘stile mellico’ è esaltante!

Parte Mav, breve traverso, un friend, un chiodo, muretto ben appigliato e “…molla tutto!!”. Lo raggiungo su una sosta improvvisata con un chiodo e un friend, ci appendiamo e ci diciamo: ok tiene… Mav parte per il tiro chiave: traverso a sinistra delicato, protezione con cordino su spuntone e muretto di V+ con un solo piccolo appiglio su cui far conto: Mav è proprio bravo e sinceramente arrampicare con lui mi da quell’energia e quel coraggio in più!

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Parto io e seguo i suoi movimenti ed in breve siamo in sosta su due luccicanti spit (aaaaaah se li vede Ivan…). Ora decido di partire io. Ci sono ancora un paio di tiri di VI e V+ ma senza pensarci sono già sotto il bellissimo tetto che caratterizza questa via: piazzo un bel 1 BD e inizio a risalire la fessura che taglia tutta la parete alla base del tetto, altro chiodo e …azz non mi muovo più! Salgo, scendo, cerco di traversare (da folle!)…“Maaaav, faccio sosta qui! Sali”.

Sosta su friend (agghiacciante), lui sale, ride, mi passa arriva in sosta, lo raggiungo (pure facilmente) e mi dico: “Brambo sei proprio ‘na pippa!!” Siamo all’ultima sosta e l’adrenalina che abbiamo addosso ci rende felici come due bambini, tanto che vorremmo continuare ancora, ma la via è finita e davanti a noi c’è solo un diedro di VII…

Via di doppie (la prima su un solo chiodo! disgraziati noi!) la seconda su una comoda pianta. Ora via veloci a gustarci il meritato pranzo in una delle tante baite del posto, in mezzo ai tanti turisti. Ok ora siamo tornati nel mondo reale.

Alberto “Brambo” Brambilla

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