La Panda dei Tassi

Alle undici del mattino ci sono meno undici gradi sul prato dietro casa. La Dacia Duster non ne vuole sapere di accendersi ed il fatto che non ci sia una goccia di Diesel Invernale nel serbatoio di certo non aiuta: “Mi sa che fino a quando non arriva il sole il Duster non si muove”. Così la squadra dei tassi, capitanata dalla Zia Cesy, si infila nel vecchio e glorioso Panda 4X4: un residuato bellico che risale alla fine degli anni novanta e che ha trascorso più di un’estate in stalla con la compagnia delle mucche. Il Panda ruggisce e sbraita accendendosi al primo colpo: privo di freni affidabili è una scommessa in discesa, ma una certezza in salita.

Bruna, Birillo e Cesy, che stringe il volante come un lupo di mare su rompighiaccio artico, partono alla volta di Collina, su per le frazioni di Forni Avoltri. La valle del Degano è ancora gelidamente in ombra ma lassù le montagne, purtroppo quasi prive di neve, brillano al sole in tutto il loro splendore. Il Coglians, con i suoi 2780 metri, è una specie di Super Grignone agli steroidi ricoperto di pareti scintillanti appena spruzzate di neve: un territorio di una bellezza alpinistica travolgente.

Sulla rivista del Cai il buon Carlo Caccia, che è di Eupilio, continua a pubblicare le relazioni di Mazzillis, accademico ed indigeno del Friuli, che proprio in questa zona apre con impressionante costanza nuove vie d’arrampicata su queste pareti.

Mentre la Panda arranca per i tornanti continuo a scattare foto, affascinato e combatutto. Già, perchè a Forni Avoltri vengo da quando avevo due anni ma, nonostante gli sforzi, non mi è mai riuscito di organizzare una spedizione da queste parti.

Ho proposto più volte ad Ivan, Josef e Mattia di darmi una mano quassù ma non c’è stato verso di convincere ‘sti “mona” a venire con me. Solo nel ’99, durante gli allenamenti per il Pakistan, erano venuti quassù Simone e Ciano: ma anche quella volta, complice forse la gioventù, ci si concentrò di più sulla grappa al mirtillo che sull’arrampicata. Eppure, guardate, c’è un mondo infinito che aspetta qui intorno!!

Il campo base dei Tassi ha nove posti letti più un prato per l’attendamento ma, dannazione, nessuna spedizione è mai partita dell’Isola senza Nome per affrontare il Calcare della Carnia. Davvero disdicevole! Il proposito per il nuovo anno è porre fine a questa impropria consuetudine! Quindi gente, guardate che spettacolo, la Carnia ci aspetta! AAA Alpinisti cercasi! “Hey Bru! Ma hai visto quelle placche appoggiate?! Guarda che spettacolo!!”

Davide “Birillo” Valsecchi

Ps: alla fine anche il Duster è ripartito ed ora ha la dotazione invernale completa!

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