La principessa di Saba

[8Marzo2018] La piccola e sua madre sono ancora in ospedale: la nanerottola è ancora sotto osservazione, all’interno della sua piccola astronave di cristallo, ma ormai le hanno tolto tutti i cavetti ed i tubicini. Quella piccola creatura possiede una forza propria, un carattere capace di emergere dall’esostruttura “in sviluppo” che la ospita, con cui si sta fondendo. I suoi sensi sono ancora incerti, è totalmente vulnerabile, completamente dipendente, eppure c’è, è lì, nonostante le difficoltà. Io, d’altro canto, sono demolito: cerco di riposare ogni volta che posso ma dormo poco, sempre di corsa, cristallizzato nel momento presente, a trecentosessanta gradi nel futuro, prigioniero di una ragnatela di possibilità. La natura ha probabilmente attivato qualche “chimica” sconosciuta, perchè mi consumo senza cedere: ho accesso ad una resistenza assolutamente insolita. Non sento nulla, fatica e stanchezza sono un fattore statistico. Sono lucido, o almeno credo di esserlo. Ho gli occhi sulla palla o sto uscendo fuori partita? Sono nel deserto, in una foresta, tra le montagne: passo dopo passo, giorno dopo giorno, devo solo demolire ogni ostacolo che mi separa dall’orizzonte. I suoi capelli sono scuri, e nelle mie visioni la sua pelle è accarezzata dal tocco di un sole caldo. La mia mente è un motore immobile, ma la stanchezza allenta le catene della Bestia, le lascia abbastanza spazio per sussurrare durante la marcia: “Hai visto?! Hai voluto provare a nasconderti: l’appartamentino in provincia, in affitto con i vicini fastidiosi, l’ufficietto con le luci al neon che sembra una sgabuzzino per scope. L’asilo, gli altri genitori, la scuola vicino a casa. Hai provato a nasconderti. Hai tentato di tenermi buono lasciandomi scorrazzare sulle montagne per capre a cui sei tanto affezionato. Hai dimenticato ciò che sei: ti sei inquadrato, allineato, civilizzato, giustificandoti con un tocco naif, un ribelle a mezzo servizio. Bravo! Davvero bravo” La Bestia applaude divertita ”E cosa hai ottenuto? La nanerottola ti ha sbattuto la verità in faccia. Ha demolito i piani di tutti, ha spedito nel cesso tutte le vostre belle aspettative. Ha bruciato i tempi, è nata forte ma in anticipo, quando lo ha deciso lei. Te lo ha detto chiaro e tondo: non sarà una comparsa in una storia già scritta. Lei troverà la sua strada: è disarmata, priva di addestramento, ma sta già dando battaglia. Probabilmente è già più forte di te… Puoi darle una mano… oppure diventare uno di quei tanti noiosi ed inutili proletari borghesi che ogni adolescente deve giustamente sfanculare in gioventù. Perchè vedi, mia dolce pecorella inutile, ” – e nel dirlo la Bestia sorride compiaciuta- ”lei non ha scelto te: lei è qui per me. E’ me che è venuta a cercare! Fattene una ragione!!” Sono stanco, non posso fare altro che guardare la Bestia in silenzio: trascinarmi nel prossimo passo, verso la prossima tappa. Non ho verità da opporre alle sue. Non provo rabbia, non ho tempo per occuparmi di tutto questo. Devo avanzare, non posso fermarmi. Forse la Bestia se ne rende conto, il suo sguardo beffardo per un istante si trasforma, si acquieta, mentre si piega verso di me. “Io ti conosco. E posso ben dirlo: io ti conosco meglio di chiunque altro. Hai questa fissa di trattenerti, di contenerti, ma sei molto più, molto più di tutta questa miseria in cui ti piace sguazzare. E sarò sincero: a volte sei riuscito a spaventare anche me. Le cose si fanno decisamente pericolose quanto sei tu a tentare la sorte. Ma è quello che realmente sei.” Per un istante osservo la bestia e mi appare più umana di quanto lo sia io ora. “Questa volta non cercherò di ammazzarti, nè cercherò di liberarmi, di usurpare il tuo razionale dominio. No. Questa volta è diverso. La nanerottola mi piace, fa a me lo stesso effetto che fa a te. “– Sorride quasi affettuoso nel dirlo –”Le sue catene non mi vincolano, ma sono più forti delle tue. No. Questa volta sarà diverso: l’ego-maniaco ed il salvator-mundi dovranno darsi una mano. Questa cosa la faremo insieme. Ora Nostromo apri gli occhi: abbiamo un mondo nuovo da costruire, un regno nomade da conquistare, una principessa da incoronare!!”.

Davide”Birillo” Valsecchi

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