Grignetta Punta Giulia

Acuminata lama contro il cielo, la Punta Giulia con la sua vetta bifida sorge in uno dei luoghi più appartati e meno frequentati della Grignetta. Su questa splendida guglia sono state aperte due sole vie, la Via Comune e la Giovane Italia (o Boga). Forse anche a causa dell’avvicinamento disagevole, è meta di pochi appassionati, ma la roccia è ottima e l’arrampicata mai banale con delle belle lunghezze, ideali per una mezza giornata o con meteo incerto o nebbia in quota.

Così, rubando una mezza giornata libera, ci avventuriamo alla sua scoperta. Il tortuoso sentiero di avvicinamento prevede di seguire il Sentiero delle Foppe, quindi di salire a destra in direzione Costanza e Mongofiera nel Canalone e ad un bivio segnalato piegare ancora a destra. La mole del Torrione Costanza sopra di noi è magnetica, e la mente non può che fantasticare: Cassin, Bonatti … o anche la più abbordabile Via del Littorio. Attenzione alle zecche, abbondantissime in questi prati e canaletti.

Eccoci così alla base; torniamo a scalare dopo due weekend di pausa forzata per impegni istituzionali, un po’ di ruggine và tolta e così iniziamo dalla più facile Via Comune, che risale lo spigolo Nord-Est ed è salibile in un solo lungo tiro di corda da 55 metri. È preferibile però spezzarlo in due lunghezze, come abbiamo fatto noi, sfruttando la sostona intermedia. Dal punto di vista tecnico, è un bel IV grado tipico della Grigna con una forte esposizione. Gli ultimi 10 metri per arrivare in cima sono sprotetti e necessitano di due friend per proteggersi adeguatamente. Con una doppia dalla cima estremamente verticale torniamo alla base.

Ok, ci siamo scaldati e ci ricordiamo come si scala: allora pronti via ed eccoci alla seconda via di giornata: la Via Giovane Italia (o Boga) è sullo spigolo Nord-Ovest ed è composta da 3 lunghezze di 30mt l’una, con passaggi decisamente più impegnativi: su L1 si deve vincere uno strapiombino di V, su L2 un traverso ed una fessura verticale sempre di V mentre su L3 uno spigolo di IV su fantastica roccia ma estremamente aereo. Con due doppie sulla via di salita, di cui la prima parzialmente nel vuoto, si torna alla base (oppure si traversa 4mt alla sosta della Via Comune e da lì alla base con una sola doppia).

Nel frattempo la nebbia tipica della Grignetta avvolge le strutture alle quote superiori, mentre noi siamo sempre baciati dal sole, che inizia ad assumere toni autunnali. Missione compiuta, anche questo inedito torrione è stato salito, chissà quali saranno i prossimi … Per intanto giù ai Resinelli e via, un’altra giornata con te è volata!

Giacomo Perucchini

 

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