TTT: Adunata!

“Birillo, abbiam messo uno con il trapano nella locandina perché vorremmo sia chiaro che noi non siamo contro il trapano, ma siamo contro il suo uso indiscriminato”. Leonardo Meggiolaro è un giovane arrampicatore, senza dubbio straordinariamente più forte di quanto io lo sia mai stato o possa diventarlo. Nonostante la sua giovane età è uno abituato ad affrontare grandi difficoltà, eppure nel dirmi queste cose, con un marcato e divertente accento veneto, un tantinello sembrava titubante, probabilmente preoccupato di mandarmi su tutte le furie. Invece per me non è affatto un problema. Spesso si scambia la mia determinazione per rigidità: io non ho nulla contro il trapano di per sé, ma ho il totale disprezzo per la mentalità di molte delle mani che lo impugnano. Tra l’altro questa locandina mi permette una piccola confessione a lungo trattenuta: ci sono molte persone, fra i cosiddetti attrezzisti, per cui nutro profonda e silenziosa stima. Sono taciti volontari che, investendo il proprio tempo e di tasca propria, si prendono cura delle falesie sportive anni 80/90 oggi spesso trascurate. Certo, non mi piace quel tipo di arrampicata, ma non si può abbattere una cattedrale gotica perché costruita sopra un tempio greco: quando è opportuno bisogna tentare di conservarle entrambe le testimonianze. Certo, ogni tanto combinano qualche cappellata (non mi convincerete mai con quella tamarrata dei sassi colorati con i nomi dipinti) ma apprezzo, e molto, il loro sforzo nel conservare quella porzione di storia. Mi piacerebbe parlare più spesso del loro operato, evitare incomprensioni, ma nel farlo rischierei di dare spazio a quegli scriteriati soggetti che, all’alba del 2019, cercano ancora di farsi un nome crivellando e “valorizzando” la roccia con lo stesso acume e ritmo con cui pubblicano scempiaggini sui social network. Se i primi sono preziosi custodi di un’epoca passata, questi altri sono piaghe del presente sopravvissute ad un passato di sberle mancate. Stessa cosa per chi spitta o fittona in chiave turistica le vie classiche arruffianando enti e fondi pubblici: mercanti nel Tempio!! Oppure chi apre falesie senza senso solo per accontentare lo sponsor di turno o il proprio ego agli steroidi. Altro discorso le grandi pareti, le grandi salite: se utilizzi il trapano perché insegui il grado per me puoi solo marcire all’inferno (e male), se invece lo utilizzi come momento di onesta resa in un disegno sensato più grande è facile che tu abbia il mio pieno supporto. Già queste poche righe mostrano quanto bisogno vi si sia di discutere in modo onesto ed aperto della questione. Per quanto mi riguarda io ho fatto una scelta, la più semplice, probabilmente l’unica possibile per me: senza trapano, punto. Un unica singola dannata regola. Il tempo mi darà ragione, vedrete, ma non pretendo che ora tutti comprendano: mi accontento di limitare i danni il più possibile. La mia scelta tanto semplice, ma così chiara, è ciò che mi permette di affrontare apertamente la questione ed ascoltare ogni campana, compreso e soprattutto quelle che si sentono ostili alle mie idee. Io credo che tutti, in fondo al proprio spirito, siano consapevoli che mettere mano al trapano solo perchè non si è in grado di superare o accettare il proprio limite significa fallire. Poi possiamo inventarci mille scuse, mille ponderate giustificazioni, mille comode teorie sul progresso, ma la realtà resta quella: il peccato originale degli attrezzisti è questa incapacità di abbracciare e superare la verità, questo inconfessabile fallimento portato in trionfo, spesso reso persino un vanto. Il loro peccato è però sempre più indelebile, tanto sulla roccia quanto nella cultura.

Per questo ben venga lo spirito di incontro e confronto con cui è promosso il Primo Congresso TTT. Sarà un’occasione per guardare in faccia amici e nemici, un’opportunità per scoprire chi è veramente una o l’altra cosa. Io ascolterò e se utile dirò la mia, così come è giusto faccia chiunque tra i presenti. L’invito è quindi aperto a tutti:

Il primo incontro TTT è previsto per sabato 6 aprile 2019 presso la Sala Conferenze c/o Sporting Hotel San Felice (Località San Giacometto) – 37031 Illasi (VR).  Dalle ore 20 pre-incontro conviviale con rinfresco, alle ore 21 assemblea-conferenza (Ingresso con buffet 6 Euro). Per adesioni al Manifesto TTT e informazioni sulla serata scrivete a ttt.alpinismo@gmail.com.  Inormazioni sulla struttura che ospita l’evento: http://www.sportingsanfelice.com

Un sentito ringraziamento ai ragazzi del TTT per la chiara e difficile presa di posizione in un epoca in cui è per tutti più facile seguire distrattamente la corrente. Ci vediamo a Illasi!

Davide “Birillo” Valsecchi

Mummery: “by fair means”

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