TTT CADARESE

Esco dalla doccia e lampeggia il cellulare: “Birillo, avevi mai visto questo?”. Gaetano mi gira un video. Accendo il caffè e lancio una rapida occhiata al filmato mentre finisco di vestirmi. Inizio a sghignazzare e rispondo rapido a Gaetano: “Certo che l’ho visto, ma l’avevo dimenticato. Mi hai dato un idea …pericolosa!”. Salgo in macchina ed in coda verso l’ufficio inizio a riflettere. Che filmato era? Un vecchio filmato, pubblicato circa otto anni fa, in cui MDB, alias Matteo Della Bordella, attuale Presidente dei Ragni di Lecco, “schioda” un mono tiro su una fessura a Cadarese. Nel video, pubblicato più o meno ai tempi di “Kill Bill”, utilizza un attrezzo artigianale creato dal “Maestro Hattori Hanzo”, alias Bogani Paolo, con cui rimuove piastrine e bullone (con incredibile facilità!!). Il commento di MDB è a tratti fulminante: “…questo strumento mi ha consentito di riportare allo stato naturale questo pezzo di roccia. E’ tornato come la natura l’ha creato, senza che ci siano gli inutili spit: finalmente può essere scalato lasciando il tiro così com’è … come si fa in tutto il resto del mondo tranne che da noi”.

Onestamente non conosco MDB ma, per quanto può valere, ne ho sempre avuto una buona opinione. In particolare mi colpì il filmato della sua scalata con Matteo Bernasconi alla Torre Egger. In quel video, a tratti confuso e ripreso con una piccola telecamera, MDB all’improvviso cade e strappa un paio di chiodi. Anche Bernasconi viene sbalzato dalla sosta, che cede, ed entrambi si ritrovano appesi ad un unico friend che, fortunatamente, li ha trattenuti. In quell’attimo terribile gli scalatori urlano travolti dagli eventi. Ricordo di aver ascoltato quel video decine di volte, in modo quasi ossessivo, cercando di cogliere l’essenza di quelle quelle grida. Ripensandoci, ancora adesso, mi sale una certa tensione sulle braccia. Io credo che in quelle grida, catturare per pura casualità da una telecamera che altrettanto fortuitamente non è precipitata con i suoi possessori, vi sia parte di quel grande mistero che è l’arrampicata e l’alpinismo: la fragilità dell’uomo e l’assoluta forza della Montagna. Non importa chi sei o cosa stai scalando, l’essenza di quelle grida sono uguali per tutti, accomunano ogni essere umano nel suo cammino – quando onesto – lungo l’equilibrio del proprio limite. Io, proporzionalmente alle mie ben più modeste e limitate capacità, ho fatto un volo simile solo una volta, all’inizio della temibile “Notte sul Pizzo d’Eghen”. La mia voce che urla “Mattia!”, nel vuoto, tra la pioggia, senza futuro, è incisa nella mia mente ben più della botta con cui finalmente ho smesso di precipitare. Credo che dopo un’esperienza simile non si possa che avere una visione migliore e più profonda della realtà nel suo complesso: un giro nella scatola di Schrodinger e tutto cambia, per sempre. Per questo, anche senza conoscerli, ho sempre avuto grande stima dei due Matteo e sarei davvero sorpreso nel dovermi ricredere

Certo, la storia insegna che con i Ragni, dal Littorio fino a K90, è sempre consigliabile una salutare dose di diffidenza e prudenza: sono la “Serie A” dell’alpinismo italiano e mondiale, questo di certo non aiuta gli “improvvisati amatoriali” come me nel comprendere tutto quello che fanno. Tuttavia credo che MDB, a modo suo ed in quel suo gesto giovanile, sia stato un precursore di quelli che oggi sono gli obiettivi espressi dai giovani del Manifesto TTT: togliere il superfluo per conservare storia, natura, autenticità. Ovviamente non ho assolutamente idea di cosa ne pensi MDB del manifesto, nè se l’abbia mai neppure sentito nominare: non è mia intenzione implicarlo o coinvolgerlo in alcunchè (non mandatemi altre lettere che ho finito le cornici). Tuttavia questo vecchio filmato è sicuramente un interessante caso di studio per i membri del TTT, e non solo per loro. E’ un piccolo ma importante ed autorevole esempio. Per questo lo ripropongo qui:

Davide “Birillo” Valsecchi

Nota per i Fabbri dei Tassi: datevi da fare! Io credo che prima di togliere sia meglio non mettere, ma una “Hattori Hanzo” – anche senza sguainarla – serve anche a noi!

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