[2020] Le Olive di Caprante

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Moreno è al volante del “Bukhanka”, il leggendario furgone fuoristrada sovietico: immersi nel traffico di un abnorme assalto domenicale al Triangolo Lariano, ci dirigiamo “controflusso” verso Bellano. La nostra destinazione, dopo due giorni trascorsi a “pettinare” alberi di ulivo, è il Frantoio di Bosio. Qui dobbiamo consegnare le casse di olive raccolte a Caprante. Enrico, il giovane figlio di Moreno, ha da poco dato vita ad un azienda agricola nel vecchio borgo di Caprante: piccola frazione verde tra Valbrona ed Onno.

Caprante, che è per lo più raggiungibile solo a piedi, è un susseguirsi di frutteti e di campi, oggi d’erba, che una volta ospitavano coltivazioni di frumento, granoturco, segale e patate. Lo stretto ed antico ponte romano, che attraversa l’omonimo fiume, è uno dei punti d’accesso al piccolo gruppo di case isolate in un’oasi verde che si affaccia sul Lario Orientale, panoramicamente dirimpetto alle muraglie argentate di Grignetta e Grignone. Caprante è il punto più settentrionale dei Corni di Canzo e l’unica propaggine che raggiunge le acque del lago: sono prati verdi abbarbicati sopra una fascia di scogliere verticali che, da quota 350, precipitano verso le rive del lago, a quota 200. Grazie a questa posizione sopraelevata, diversamente da Onno e da tutta la costiera del Moregallo, gode degli influssi del lago ma rimane soleggiata tutto il giorno, anche d’inverno.

L’abbondanza di acqua, l’esposizione al sole hanno reso questa località una delle più floride della zona: “…il borgo di Caprante, ovvia è l’allusione ad un luogo di capre e ci pare sensato che abitanti, signori e fattori che vivevano in questa felice località dirigessero i propri greggi dal limitare dei prati nel fitto della la scarpata che scende verso il lago; un luogo ideale per la capra che tenuta distante da prati e coltivi contribuiva a tenere bassa la vegetazione spontanea dei boschi. Questi animali a Caprante concorrevano al sostentamento familiare: latte, formaggi e carne il tutto ritmato da un equilibrio ormai scomparso, ma la zona non riponeva solo nell’allevamento ovi-caprino la propria ricchezza; coltivi, orti e frutteti qui godendo dell’influenza di un clima eccezionalmente favorevole grazie alla posizione soliva e alla vicinanza del lago erano una benedizione. L’estate di Caprante iniziava prima e finiva più tardi consentendo un maggiore sfruttamento del terreno. Negli orti si concentravano mono-culture a rotazione a beneficio di varietà e quantità. Il terreno era talmente fertile che semenze occasionalmente cadute in aree non preparate arrivavano comunque a raccolto. Dobbiamo immaginare orti in pieno campo attivi tutto l’anno: in primavera, estate, autunno e inverno davano abbondantemente i loro prodotti.”

In questi mesi ho trascorso molto tempo da quelle parti. Io e Moreno abbiamo militato a lungo nello stesso equipaggio 118 della Croce Rossa di Asso, siamo amici di lunga data. Suo figlio Enrico è un ragazzo tremendamente volenteroso: nonostante le difficoltà di questo terribile 2020 sta duramente lavorando per riportare il Borgo di Caprante al suo antico splendore. Il risultato è ormai sempre più evidente e sorprendente! Quando posso salgo ad aiutarlo, ben felice di occuparmi delle mille piccole faccende che contraddistinguono un’azienda agricola (come le capre sono un campione contro i rovi che risalgono dalle scogleire!!). Lascio che le nanerottole corrano libere e felici sui prati mentre ricucio un rapporto con la terra forse smarrito… La raccolta delle olive è stata forse faticosa, ma soprattutto è stata una grande festa trascorsa in spensieratezza all’aria aperta.

L’Olio prodotto a Caprante è quindi D.O.P. del Lario: «L’Olio Extravergine di oliva a Denominazione d’Origine Protetta “Laghi Lombardi” è un olio ottenuto dalla molitura di olive selezionate raccolte a mano o con agevolatori meccanici e molito entro tre giorni in frantoi tradizionali o a ciclo continuo». Non male come inizio!!

Entro la fine dell’anno saranno conclusi i lavori di restauro più importanti agli edifici ed anche la produzione e coltivazione di prodotti tipici prenderà il giusto ritmo. Probabilmente già ad inizio anno – se tutto andrà per il verso giusto – l’azienda agricola potrà iniziare a vendere al dettaglio i frutti delle coltivazioni e le prime conserve. Come agriturismo diventerà un punto di ristoro per i numerosi tracciati escursionistici che contraddistinguono quel versante dell’Isola.

Se non conoscete la zona, ma volete farvi visita con una comoda passeggiata, potete seguire le ottime indicazioni proposte dalla ProLoco di Valbrona: «Alla scoperta del piccolo borgo di Caprante – Una dolce gita fuoriporta per famiglie alla scoperta di piccoli “paradisi” e dei sentieri per il lago.» (Scarica pdf itinerario).

Presto sarà attivo anche il sito ufficiale dove, tra le molte informazioni, saranno disponibili tutti i percorsi che sto tracciando per raggiungere l’agriturismo: http://www.caprante.it 

Davide “Birillo” Valsecchi



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