Corno Centrale

Da Isola Senza Nome.
Parete Fasana ed omonima via in evidenza
Parete Ovest e Torre Desio
Corno Centrale innevato visto dal Corno Orientale
Croce Innevata
Versante Ovest Innevato
Pilastri Corno Centrale

Il Corno Centrale si innalza dal crinale raggiungendo la quota di 1366m, ed è il secondo in altezza nel gruppo dei Corni di Canzo. Separato dagli altri Corni dalla Bocchetta di Luera (1200m) a SE e dalla Forcella dei Corni (1300m) a NO, presenta i suoi versanti più accessibili proprio in direzione delle due depressioni. Da NO si può raggiungere la cima del Corno facilmente, ma da SE di incontra un tratto attrezzato con catene fisse ("EE") e occorre procedere con una certa attenzione per coprire i 170 metri di dislivello che separano la Bocchetta di Leura dalla cima del Corno.

Il versante NE è caratterizzato da una bella parete, che a sua volta presenta una enorme scaglia staccata che forma il settore dei Pilastri. Questa parete, quasi sempre strapiombante, offre la possibilità di brevi ma intense scalate accompagnate quasi sempre da roccia o troppo compatta o molto delicata. La parte destra della parete prende il nome di "Parete Fasana" in onore del primo salitore, che nel 1910 superò la fessura-camino che la solca sull'estrema destra. L'esposizione di questa parete e il clima particolare della zona favoriscono le scalate solo in pochi mesi durante l'anno, ed in alcuni casi quando il clima sembra accettabile altrove, su questo versante diventa proibitivo.

Sul versante S e So si innalzano altre pareti meno belle e strapiombanti del versante NE ma altrettanto interessanti, anche perchè permettono di arrampicare anche durante le stagioni più fredde. La vetta del corno Centrale è un ottimo punto panoramico in quanto offre la possibilità di spaziare su entrambi i versanti della catena e di arrivare con lo sguardo, nelle giornate limpide, fino alla fine della Pianura Padana, sulle vicine Prealpi, per poi ammirare sullo sfondo la mole innevata del Monte Rosa e parte della catena alpina.


Settori e Versanti

Il Corno Centrale si innalza in modo netto sul crinale dei Corni di Canzo, per tanto è possibile effettuarne il periplo completo osservando le significative differenze morfologie che i diversi versanti sanno offrire. Per questo motivo abbiamo suddiviso il Corno Centrale individuando 5 settori/versanti in modo da semplificarne descrizione ed individuazione:

Dallo spigolo Orientale del Pilastro Gian Maria percorre tutta la grande Parete Fasana e si chiude comprendendo la conca e lo sperone roccioso sul cui crinale corre il confine di questo settore. Comprende quindi il Gruppo dei Pilastri, la Parete Fasana, il Tri Ciod

Un settore erboso ma a tratti molto ripido che corre lungo il bordo della Parete Fasana e scorre sotto le rocce della cima del Corno fino al sentiero EE che risale da Ovest. Sebbene sia alle spalle del Rifugio SEV è una zona decisamente poco frequentata che offre canali o torrioni. In particolare, sul torrione più evidente, si "narra" di una storica via in artificiale dei Tessari (Da verificare).

Dalla Torre Desio si supera la fessura della Via Corvara per aggirare lo spigolo di roccia ed inoltrarsi all'interno del canale fino alle prime grotte. Il canalone segna il confine del settore. Il settore rivolto completamente a sud è chiamato Desio in onore della torre omonima salita per la prima volta da Eugenio Fasana nel 1931. La torre forma uno stretto camino la parete alle sue spalle, una parete quasi sempre strapiombante caratterizzata da un marcato "tetto" che corre uniforme lungo tutta la base.

Dal Canale che divide in due il versante in sud supera la Parete Sud del Corno Centrale ed il suo strapiombo. La Via dei Fratelli Mandressi, oltre lo spigolo dello strapiombo, segna il limite di questo settore. Oltre alla parete Sud qui troviamo il Sentiero delle Capre, il misterioso ed affascinante camino della Via delle Caverne.

Dalla Via dei Fratelli Mandressi questo settore corre verso Ovest fino a raggiungere il crinale della Parete Fasana. Una zona di brevi ma verticali rialzi rocciosi dominati dalla vegetazione e dalle piante. In questo settore troviamo la parete su cui la Scuola Attilio Piacco conduce le esercitazioni di trattenuta, la Grotta del Sindaco ed il sentiero EE che risale verso la cima da Est.

I pilastri del Corno Centrale

La parete Nord Est del Corno Centrale è caratterizzata da un'enorme scaglia che rimane staccata dalla parete stessa da un canyon che si può percorrere nei due sensi, costeggiando così la parete vera e propria. Tale scaglia è delimitata alle sue estremità da due elevazioni a forma di pilastro, che vengono chiamati Pilastro Maggiore o Gian Maria (anche Pilastrello), a sinistra per chi guarda la parete, e Pilastro Minore a destra. La prima ascensione di questi pilastri venne compiuta da Eugenio Fasana e Vitale Bramani il primo ottobre del 1922, che salirono dal versante Sud Ovest (all'interno del canyon) in cima al Pilastro Maggiore, quindi compirono la traversata verso il Pilastro Minore, portanto così a termine la prima ascensione di entrambi. Nel 1937 un gruppo di giovani Valmadreresi pose in cima al Pilastro Maggiore una croce denominando lo stesso con il nome di Gian Maria.

Da approfondire

  • Parete Fasana
    • Forra
    • Pilastri
    • Tri ciod
  • Pilastro Tessari
  • Torre Desio
  • Settore Desio
  • Canali Meriodionali
  • Spigolo Mendressi
  • Versante Est

Croce sulla vetta

Come sugli altri tre corni sommitali è posta una croce sulla vetta. Sulla targa è affissa una targa a ricordo di un giovane ragazzo di nome Daniele (Verificare nome e data)

Sentieri EE per la cima

  • da Ovest
  • da Est
  • traverso delle Capre
  • traverso del Faggio