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“Cima” incontra i giovani giornalisti delle scuole di Asso

“Cima” incontra i giovani giornalisti delle scuole di Asso

Giovani Giornalisti Assesi
Giovani Giornalisti Assesi

La Scuola Media G.Segantini di Asso promuove da alcuni anni un laboratorio didattico dedicato al giornalismo ed alla comunicazione web. Al progetto partecipano ragazzi d’età compresa tra gli 11 ed i 13 anni che, appartenendo a classi e sezioni diverse, muovono insieme i primi passi nel mondo dei computer e della comunicazione.

Il Giorno, storico giornale di Milano con edizioni dedicate a tutte le città lombarde, supporta questo progetto coinvolgendo 100 scuole in una vera e propria competizione di giornalismo (vedi articolo de Il Giorno)

I piccoli alievi/giornalisti di Asso in passato hanno già  vinto il Secondo Premio nell’edizione 2008/2009 ed il Terzo Premio nell’edizione 2009/2010.

Lo scorso anno si sono distinti per attualità e presenza sul territorio:“Al terzo posto si sono classificati i ragazzi della scuola media Segantini di Asso che quest’anno con i loro articoli hanno sostenuto la battaglia del paese del Triangolo Lariano a difesa di una cascata minacciata dal cemento.” (leggi l’articolo pubblicato su Il Giorno)

Nell’anno scolastico 2010/2011 il laboratorio punta sulle nuove tecnologie introducendo un elemento nuovo nei propri articoli: le interviste.

E’ stato con grande piacere, e con un certo orgoglio, che la prima intervista realizzata dai giovani giornalisti di Asso sia stata ai «Due di Asso»: Davide “Birillo” Valsecchi (io) ed  Enzo Santambrogio (l’altro).

La professoressa Giulia Caminada ci ha infatti invitato a raccontare dei nostri viaggi e di come, grazie alle nuove tecnologie di comunicazione, sia possibile rendere visibile, grazie ad Internet, storie ed articoli raccontati dai posti più disparati.

I ragazzi non avevano esperienza nel porre domande a degli ospiti e quindi la nostra era un’esperienza didattica oltre ad una vera e propria intervista. Ho infatti cercato di raccontare le nostre avventure ma anche di offrire loro la mia esperienza nella gestione di un blog e nella creazione di un articolo ( …ormai “Cima-Asso” si avvia verso il suo terzo anni di vita!)

Come creare gli appunti, come formulare le domande e come usare la Wikipedia e GoogleMaps per dare spessore e profondità d’informazione a quanto si scrive. Utilizzando la sala computer della scuola abbiamo fatto un lungo viaggio per immagini che ci ha portato in Ladakh, in Tibet ma anche in Africa ed infine anche in un tour virtuale attraverso Asso e la valle del Lambro.

Se la sono spassata ma quando poi li ho puntigliosamente interrogati verificando i loro appunti hanno dimostrato di essere giovani ma anche di possedere già acume, spirito di osservazione e metodo: bravi!!!

I piccoli giornalisti riversano tutte le loro esperienze sul blog scolastico, http://bloggiornalismo.scuoleasso.it, trasformandolo in un BrainStroming collettivo da cui poi trarrano gli articoli da sottoporre a Il Giorno.

Le potenzialità di questo laboratorio sono enormi e si spingono ben oltre i limiti del classico giornalino scolastico proprio per la potenza intrinseca che i mezzi di comunicazione e collaborazione moderni offrono alle nuove generazioni. Il Giorno, comprendendo tutto questo, sta compiendo un meritevole sforzo insegnando a questi ragazzi come “emanciparsi” nel mondo dell’informazione.

Buon lavoro ragazzi!!

Davide “Birillo” Valsecchi

Premio 2008/2009
Premio 2008/2009

Premio vinto 2009/2010
Premio vinto 2009/2010
Ora vi mostro la Rotonda di Asso

Ora vi mostro la Rotonda di Asso

Il mostro svelato
Il mostro svelato

Un tempo, a fine anno, il Comune mi inviava una lettera firmata dal Sindaco ringraziandomi per l’impegno profuso per il paese. Quest’anno, nonostante io ritenga il mio impegno persino maggiore, non mi hanno inviato nessuna lettera.

Un vero peccato perché credo di essere finalmente  riuscito, dopo dieci mesi, nel mio intento: aiutarli nel mostrare alla gente com’è sarebbe fatta la famosa “Rotonda di Asso” che tanto desiderano costruire.

Come sapete Sabato è stata distribuita “AssoDinamica”, un opuscolo di cui vi ho già parlato nel precedente articolo. Orbene,  tra le pagine della “propaganda di fine anno” c’era un immagine che, quando mi è balzata agli occhi, mi ha fatto sorridere: avevo finalmente quello che mi serviva.

Si trova a pagina 16 ed è il progetto della rotonda: è un immagine molto piccola, sei centimetri per nove e mezzo, ma è sufficiente per capire. A volte una piccola traccia è quello che serve per mostrare un cammino molto più ampio: “alla luce basta anche solo un minuscolo spiraglio per abbattere le ombre”

Martedì ho insegnato ai ragazzi delle medie di Asso come usare GoogleMap, il sistema di cartografia satellitare di Google e così, sabato mattina, mi sono messo a giocare con GoogleMap e Gimp, un editor di immagini OpenSource. L’obbiettivo era sovrapporre il progetto della rotonda ad una fotografia aerea della zona.

Bingo! Ora, dopo tanti mesi, posso mostrarvi il loro progetto finalmente applicato alla realtà.  Non è stato facile, l’immagine è molto piccola e, non essendo in possesso di riferimenti precisi (che hanno solo i progettisti del Comune), posso solo effettuare una sovrapposizione ottica facendo riferimento soprattutto alla rappresentazione del palazzo Comunale e all’edificio in cui vi è la Farmacia.

Tuttavia ora la potete vedere, potete capire quanto sia grande, fin quasi ad esagerata risultando più grande del comune stesso e trabordando in ogni dove lungo i suoi lati. Il Comune potrebbe facilmente realizzare una proiezione tridimensionale ma fino ad oggi si è ben guardata dal rendere pubblicamente disponibili anche solo le tavole piane.

Nella foto in alto ho applicato una leggere trasparenza all’immagine del progetto, in modo da permettervi di osservare cosa viene coperto. Nelle foto successive alcune fasi del confronto in modo che possiate vedere e condividere il processo con cui è stata realizzata.

Quell’opuscolo, “AssoDinamica”, ha avuto in fondo anche una certa utilità. Ribadisco, come faccio da mesi, che una presentazione così carente di un progetto così importante è assolutamente contro ogni logica e contro ogni forma di trasparenza e buona condotta amministrativa.

Su 24 pagine di propaganda formato A4  si trova solo un immagine di “sei centimetri per nove e mezzo” in merito ad un progetto che ha scatenato feroci polemiche e dal costo di trecentocinquantamila euro!!

Altro che opuscolo informativo casa per casa: nemmeno un dittatore africano avrebbe l’ardire di “sventrare” l’ingresso del paese fornendo alla popolazione così pochi chiarimenti!!

Davide “Birillo” Valsecchi

Riguardate ora l’opuscolo che hanno accuratamente consegnato casa per casa. Chiedetevi cosa vi hanno raccontato, chiedetevi cosa hanno voluto voi sapeste e poi chiedetevi cosa voi davvero sapete: questo vi darà la misura e la natura delle cose che vi hanno taciuto.

“AssoDinamica” contro “AssoOnesta”

“AssoDinamica” contro “AssoOnesta”

Asso Onesta
Asso Onesta

Giovedì 16 Dicembre ci sarà il Consiglio Comunale Natalizio:  una tradizione importante per il paese.  Perso nei miei pensieri penso a quale articolo scrivere in merito quando suonano alla mia porta e mi consegnano a mano “AssoDinamica”, un opuscolo con “alcune opere e attività realizzate in questi ultimi due anni dall’Amministrazione Comunale”.

Tra le mani ho purtroppo la consueta propaganda natalizia, un metodo tanto vecchio e scialbo da apparire ormai patetico in un anno denso  di contestazioni pubbliche. “Quello che abbiamo fatto” perché quello che “non è stato fatto”, quello che “non è stato permesso loro di fare” e ciò che “non va divulgato” non compare nell’opuscolo.

Il 2010 sarà ricordato come il grande anno della svolta, l’anno in cui gli assesi, stanchi della chiacchiere, hanno voluto “vedere le carte” facendo “volare gli stracci” e battendosi per un paese abituato ad essere intimidito e rabbonito  dalle solite persone opache.

“AssoDinamica” non parla delle 2730 firme raccolte, delle iniziative intraprese per protesta dalla gente di paese, dei progetti che sono stati bloccati (taglio dei cedri, supermercato, sala scommesse), non parla delle quattro esondazioni in un anno, non parla di perizie “discutibili” pagate con soldi pubblici o delle ritrattazioni dell’ultimo minuto (“… vi prometto 2000 metri di parco pubblico”). Non parla del ricorso del Tar “contro” il Comune e delle responsabilità personali imputate a Sindaco e Vice Sindaco dai gruppi ambientali e culturali della zona.

Niente di tutto questo viene mostrato nell’anno terribile:  non si mostra ciò di cui non si vuole discutere, ciò che sarebbe opportuno fosse dimenticato. “Va tutto bene, state tranquilli, ci pensiamo Noi a Voi, fidatevi senza fare altre domande …”

Patetico e vergognoso, un opuscolo degno di “Colui che ringiovanisce le piante” , di colui che crede ancora di poter prendere in giro un intero paese.

Davide “Birillo” Valsecchi

Berta Castellazzi Valsecchi ed il Premio Bontà

Berta Castellazzi Valsecchi ed il Premio Bontà

Berta Castellazzi Valsecchi
Berta Castellazzi Valsecchi

Quando si avvicina il Natale è inevitabile ricordare mia nonna Berta. Lei non amava le fotografie ma quella che vedete qui accanto, per la somiglianza che ci lega, mi sorprende ogni volta. Non a caso in paese ancora oggi molti degli anziani mi conoscono come “il nipote della Berta”.

Mia nonna era per metà tedesca e posso garantirvi che quella metà si faceva sentire. Era una donna molto bella ed al contempo forte, decisa e caparbia. I suoi modi erano educati come si usava in altri tempi ma, presa una decisione, era determinata ed inarrestabile nel perseguirla.

Nella prima guerra mondiale (mia nonna nacque nel1918) i tedeschi usavano un enorme mortaio chiamato la “Grande Berta”: ripensando a mia nonna arrabbiata il nome mi è sempre apparso azzeccato!

Mia nonna ha il grande merito di aver restaurato il Premio Bontà di Asso alla memoria di Umberto ed Anna Valsecchi, i genitori di “Nino”, mio nonno e suo marito: “Premio a Cittadino o Cittadina del paese che si sia distinto per atti di bontà, di onestà, di coraggio, di retta condotta.”

Il mio bisnonno, infatti, aveva lasciato un piccolo fondo al Comune che per lunghi anni rimase dimenticato. Mia nonna nel ’87 si diede da fare (e con successo) affinché fosse ritrovato e fosse nuovamente consegnato tale premio poco prima del Natale.

Anche la Famiglia Oltolina consegna dei premi a fine anno e questo mi ha sempre impressionato: il mio bisnonno non possedeva la più importante industria nella storia del nostro paese ma era riuscito lo stesso a raccogliere una somma in grado di garantire, anno dopo anno, un piccolo riconoscimento.

Quando arriva l’inverno, con le bollette e tutto il resto, mi ritrovo come tutti ad arrabattarmi per pagare le spese ed è curioso per me che lo consegno, spesso “in bolletta”, pensare al premio del mio bisnonno. Quando succede mi vengono alla mente le parole della Maestra Scatti.

Era un’insegnante in pensione, molto gentile ma austera, che si prendeva cura dei bambini in oratorio prima delle lezioni di catechismo quando avevo più o meno dieci anni. La ricordo perché era stata la maestra di mio padre ed un giorno mi disse “Valsecchi”– mi chiamava per cognome – “Tu sei un signore”. Ricordo di essermi enormemente imbarazzato e di averle risposto, cercando di togliermi dall’impiccio, dicendole che non ero affatto ricco. “Non sono affatto i soldi a fare un signore”– proseguì lei –“ma la dignità che possiede”.

La dignità è una parola complessa e l’ho cercata sul vocabolario: è il sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità e di ritenere importante tutelarne la salvaguardia e la conservazione. Il concetto di dignità dipende anche dal percorso che ciascuno sceglie di compiere, sviluppando il proprio “io”, la propria identità.

La dignità è legata quindi alla consapevolezza ed alla caparbietà con cui si ribadisce ciò che per noi è importante.  Comprendendo lo spirito e la mentalità di allora si può meglio capire lo spirito con cui diedero vita al Premio alla Bontà: la somma in denaro è poca cosa, ma è grande la dignità che tributa e conferisce a chi lo riceve, grande è l’esempio e l’ispirazione che offre alla comunità.

Ogni volta che consegno il premio mi trovo a riflettere: io il premio non lo posso ricevere ma devo al contempo possedere l’adeguata dignità per conferirlo. Non posso essere semplicemente “il pronipote di uno che ha lasciato i soldi” perché questo svilirebbe la natura stessa del premio.

Forse la dignità è una fregatura, forse mio bis-nonno e mia nonna mi hanno incastrato a titolo gratuito. Oppure, e questo è più probabile, hanno lasciato un grande insegnamento di cui sono in primo luogo il beneficiario.

Non sta a me decidere chi riceve il premio: mia nonna con grande senso di democrazia stabilì che fosse il Comune a farlo. Sono quindi curioso di osservare la “dignità” che sapranno esprimere nel compiere la scelta perché mia è la “dignità” ed il “dovere” di preservarne lo spirito.

Davide “Birillo” Valsecchi
(…ed anche io assomiglio alla Grande Berta)

Memoria Viva

Memoria Viva

La campana di Asso: MDCCLXXXI (1781)
La campana di Asso: MDCCLXXXI (1781)

E’ nel ricordo delle sue strade polverose, nel lastricato in pietra di Gallegno della contrada bovara, nelle sue chiese, nei suoi sentieri tra i boschi.

E’ nel suo ciotolato sconnesso, nelle sue vie strette, nei suoi negozi scomparsi e nelle sue strade deserte illuminate d’arancione la notte.

E’ in tutto questo che si nasconde l’essenza, forse sopita, di Asso.

Non si vede ma c’è: non attende altro che di essere svegliata, di essere innalzata ed esaltata a nuovi onori, a nuove glorie.

Non si può avere sentire la del proprio paese passeggiando tra i ricordi delle sue vie.

Silenziosa, ma insistente, suona a raccolta la campana cittadina, suona per per giovani e vecchi: accorrete assesi, accorrete!!

Davide “Birillo” Valsecchi

Nella foto l’antica campana, rifusa nel 1781, che chiamava a raccolta la popolazione nei giorni in cui era amministrata la giustizia ed in occasione delle assemblee pubbliche. Oggi è conservata nel Palazzo Comunale dove non suona più.

Asso: immagini dal passato

Asso: immagini dal passato

Vallategna incontaminata
Vallategna incontaminata

Finalmente posso mostrarvi una piccola anticipazione del progetto a cui io ed Enzo stiamo lavorando in preparazione del Natale: «Asso come era».

In questo articolo potete infatti vedere un piccolo filmato realizzato con le immagini  storiche di Asso. Immagini che gentilmente ci sono state concesse dalla famiglia Paredi e dalla collezione di cartoline antiche di Enzo Santambrogio.

Immagini di Asso degli anni ’20, ’30 e ’40 che saranno raccolte in un libro fotografico in bianco e nero:  un occasione per celebrare il passato glorioso del nostro paese.

Il libro ora è alle ultime fasi di preparazione e sarà disponibile tra un paio di settimane realizzata la stampa  delle prime copie. Nella pubblicazione, oltre alle foto che potete vedere nella clip, ci saranno inoltre  i commenti e le didascalie realizzate grazie alla stretta collaborazione con i “decani” di Asso.

Foto panoramiche della valle, immagini del centro storico, delle vecchie locande e del Castello, del Lambro, della Vallategna e di Ponte Oscuro. Fotografie del circuito del Lario, dei primi giri ciclistici e di personaggi famosi, come ad esempio Re Vittorio Emanuele, che vennero  in visita ad Asso.

Il libro vuole essere in primo luogo un documento storico che preservi e conservi la memoria della nostra valle, una testimonianza di ciò che non c’è più e di ciò che invece si è conservato. E’ nello spirito della “continuità” che abbiamo voluto raccogliere la memoria  dei decani del paese e trasferirla alle generazioni che verranno.

Il libro non ha uno scopo politico o polemico: io ed Enzo ci siamo dati da fare perchè ci sono valori che richiedono impegno e slancio per essere salvaguardati, occasioni e memorie che se lasciate sfumare non tornano più.

Tutti i nostri progetti sono intesi a favore della comunità tutta, per questo  qualora il Comune, l’Amministrazione o gli Assessorati volessero prendere parte all’iniziativa vi è ampia disponibilità da parte nostra nel coinvolgerli.

Come sempre, «I due di Asso», sapranno dar prova del fatto loro e porteranno a termine l’opera con la consueta romboante e roccambolesca creatività che li contraddistingue.

Vi lascio alle immagini aspettando che le prime copie del libro arrivino in paese. Buona Visione!!

Davide “Birillo” Valsecchi

Asso: la prima neve del 2010

Asso: la prima neve del 2010

Prima neve ad Asso
Prima neve ad Asso

Il San Primo si è già imbiancato un paio di volte nelle settimane passate ma la neve in paese, qui ad Asso, non era ancora arrivata.  Così nel mio personalissimo archivio della neve posso marcare il 26 Novembre 2010 come la prima nevicata del nuovo inverno. E’ stata una nevicata molto modesta, non ne è caduta molta e già nel pomeriggio era quasi scomparsa del tutto.

In passato, almeno da quando ne tengo traccia, andò in modo differente. Negli ultimi anni infatti le prime nevicate erano “belle abbondanti” e trasformavano in modo significativo il paesaggio. Tuttavia con i tempi siamo in linea con gli anni passati: la prima neve arrivò il 4 Dicembre nel 2009 (Leggi articolo) ed il 24 Novembre nel 2008 (Leggi articolo)

Mi piace tenere traccia del tempo. Le previsioni meteo di Cima sono sempre molto precise ma mi piacerebbe raccogliere dati sul nostro clima in modo più completo per poter osservare le condizioni climatiche della nostra valle attraverso gli anni.

Per realizzare una piccola centralina meteo ci sono strumenti completi in grado di archiviare e trasferire dati ad un computer. Creare il collegamento tra la centralina e “Cima” non sarebbe troppo complesso, così come non lo sarebbe creare interfaccie e grafici in grado di permettere ricerce e confronti.

Temperature, pressione, precipitazioni sono tutti dati in grado di descrivere cosa accade in ambito meterologico. Registrarli servirebbe a comprendere se il clima sta realmente cambiando o se le oscillazioni dei valori non sono poi così preoccupanti.

Il progetto è già quasi completo, le competenze per realizzare il software e gestire la piccola stazione meteo nel tempo le abbiamo,  lo scoglio su cui ci siamo arenati è, ahimè, il costo della centralina che si aggira sui 500/600 euro. Non è tantissimo ma visto i molti progetti che stiamo già affrontando le finanze della squadra sono già più che provate.

Finirà che il gruppo farà, come al solito, colletta e metteremo in piedi anche questo nuovo servizio. Se qualcuno volesse “sponsorizzare” il progetto “AlmanaccoMeteo” contribuendo all’acquisto di una centralina meteo è ovviamente il benvenuto. La nostra sarebbe la prima stazione ed il primo archivio della valle fruibile attraverso il web sui dati climatici attraverso il tempo. Benefattori fatevi avanti!!

Intanto godiamoci l’arrivo della neve che, come ogni anno, è arrivata puntuale.

Davide “Birillo” Valsecchi

Nb. L’AlmanaccoMeteo raccoglierebbe i dati meteo della Piana di Scarenna così come effettuano la Stazione MeteoCornizzolo e la Stazione MeteoOlivetoLario. Il nostro progetto si estenderebbe però realizzando al contempo un archivio storico consultabile negli anni. Il mio obbiettivo è realizzare strumenti di confronto che rendano possibile analisi statische e grafici, comprensibili anche al grande pubblico, sugli andamenti climatici.  Voglio poter rispondere alla domanda: “Ma gli anni scorsi che tempo faceva in questo periodo? Sta cambiano davvero il tempo”

Oltre i 6000 dopo i 60

Oltre i 6000 dopo i 60

Serata documentario
Serata documentario

Mercoledì 24 verrà proiettato ad Asso un documentario interessante e curioso: due storici membri del Cai Asso, Franco Bramani e Roberto Maggioni, proporanno infatti foto e audiovidio del loro viaggio in Nepal dove hanno raggiunto la cima dell’Island Peak a quota 6,189 m.

La particolarità del loro viaggio è data sopratutto dal titolo del loro documentario: “Oltre i 6000 …dopo i 60”.

Già, perchè i nostri due avventurieri si sono impegnati in oltre un anno di allenamenti sulle nostre montagne per poi tentare l’impresa: conquistare il loro primo seimila Himalayano superati i sessantanni d’età.

Guai a trattarli come nonni, sebbene lo siano, perchè la loro missione sono riusciti a portarla a termine: il 9 Maggio 2010 si godevano il panorama dalla cima dell’Island Peak!!

La serata, il cui ingresso è libero, si terrà nel palazzo del Comune Mercoledì 24 Novembre alle ore 21.00.

Ancora complimenti alle “vecchie glorie” del nostro CAI Asso!!

Davide “Birillo” Valsecchi

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