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Vallategna: I put a Spell on you…

Vallategna: I put a Spell on you…

"Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce". Lao Tzu.
"Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce". Lao Tzu.

Eccesso di potere per erroneità di presupposti, errore di fatto e di diritto, erroneità e difetto di istruttoria, sviamento di potere, violazione dei principi di trasparenza e buon andamento, eccesso di potere per motivazione carente e comunque insufficiente, difetto di istruttoria ed erroneità di presupposti, perplessità, sviamento, sviamento di potere, violazione di legge, violazione ed erronea interpretazione degli strumenti urbanistici.

Questa è la lista di accuse che compaiono nel ricorso con cui gli avvocati del “supermercato” si rivolgono al TAR contro l’amministrazione comunale. Il documento è in Municipio da Agosto ma il contenuto non è mai stato divulgato e solo ora, grazie ai consiglieri di minoranza che non possono distribuirlo ma hanno facoltà di  raccontarlo a chi chieda loro, è stato possibile finalmente sapere di quali accuse è chiamato a difendersi il comune (…e per estensione tutti noi Assesi).

Diciotto pagine ben dettagliate che negli ultimi paragrafi fanno chiaro riferimento alla richiesta di un risarcimento danni: se il TAR approverà il loro ricorso avranno la facoltà di rivolgersi al tribunale civile per batter cassa nelle tasche degli assesi.

La storia è presto detta: il supermercato fu approvato il 26 Febbraio ma nei giorni successivi ad Asso si scatenò il pandemonio per le proteste della gente: furono raccolte una montagna di firme ed il malumore cittadino divenne evidente. Dopo 50 giorni, in una seduta speciale, l’amministrazione revocò il progetto del supermercato.

Semplificando le dettagliate pagine del documento l’accusa è presto detta: per ragioni di tipo politico e sovvertendo le comuni procedure l’amministrazione ha revocato il progetto adducendo motivi inesistenti dal punto di vista tecnico.

Io e Giovanni Conti non ci parliamo da mesi, mi evita accuratamente. All’epoca dei fatti io ero in Africa ma qualche giorno prima che la revoca fosse pubblicamente annunciata egli  telefonò ad una persona a me molto cara. Dopo aver rimarcato  in un lungo discorso quelli, che a suo dire, erano i gravissimi danni che avevo causato alla comunità con il mio atteggiamento sconsiderato, disse di non preoccuparsi perchè “quelli del supermercato si erano ritirati ed andavano a costruire altrove”. Purtroppo quella fu sola la prima delle occasioni in cui Conti mise in mezzo persone a me care per farmi sapere quello che gli interessava farmi sapere.

Questa diceria, messa in giro come pioggia per il paese,  fece credere a tutti coloro che si erano opposti al progetto che la revoca fosse la parola fine a tutta la questione. La gente dimentica, io no.

Giovanni Conti è l’unico che in municipio conosce fino in fondo tutta la storia della “questione supermercato”, colui che detiene la maggior responsabilità di ogni scelta presa. Per chi non sapesse chi sia  posso dirvi che è la stessa persona che voleva farci credere che gli ultra centenari cedri di Asso fossero suoi coetani e che grazie ad una “strana perizia” piena di “errori” commissionata dal Comune cercava di farlo credere anche al Sovraintendente affinchè ne revocasse il vincolo posto a tutela.

Anche in quel caso l’esito della perizia rimase taciuto per mesi e solo grazie all’impegno dei cittadini è stato possibile confutarla dimostrandone gli errori ( …e scongiurare che i cedri venissero considerati ingiustamente pericolanti ed abbattuti).

Ora, se devo essere onesto, non mi pare che quelli del supermercato si siano poi così tanto “ritirati”, anzi, sembra che abbiano deciso di porre fine “al gioco delle tre carte”, di travolgere l’amministrazione e di servire il conto, probabilmente salato, a tutti gli assesi.

Su tutta questa storia mesi di silenzio, nessuno ha fatto sapere nulla, nessuna comunicazione ufficiale: “per qualcuno il silenzio è oro in questo paese…”

Ora, visto che  è in ballo tutta la comunità, credo sia il momento che l’amministrazione dimostri pubblicamente una chiara e ferma volontà di vincere il suddetto ricorso, che con “grande scrupolo” informi la popolazione applicando la massima trasparenza e che alla fine, questo ricorso di cui è responsabile, lo vinca davvero.

Davide “Birillo” Valsecchi

Ps: Il titolo dell’articolo, “ho posto un incantesimo su di te”, è tratto da una canzone dei Creedence Clearwater Revival del 1968.

Asso ha ospitato Papi, Santi e Re, le sue strade sono state percorse da streghe e dagli armigeri dell’inquisizione.  Prima dell’arrivo di Plinio ad Asso erano i druidi ad esercitare la magia della consocenza e da allora la valle è sempre stata popolata da alchimisti, astronomi, poeti, uomini d’ingegno e filosofi.

La loro consocenza ha permeato la terra, penetrato la roccia, intriso l’essenza della valle condizionandone il destino stesso. Gli equilibri sembrano essere stati infranti e queste antiche magie sembrano essersi ora nuovamente risvegliate pulsando nel cuore della gente. Dieci mesi fa provai a darne avviso ma, come  Cassandra, nessuno mi credette: ora la Vallategna travolgerà ogni cosa…

Gruppo Menaresta: bilanci di giustizia

Gruppo Menaresta: bilanci di giustizia

Consumare meno, consumare meglio
Consumare meno, consumare meglio

I giovani di Asso fanno molto di più di quanto si possa credere e spesso portano avanti campagne ed iniziative molto importanti. Visto la mia tendenza a cacciarmi nei guai e a tirarmi tutti contro spesso evito di puntare i riflettori di “Cima” su molte di queste piccole e meritevoli iniziative per non coinvolgerle nei miei “casini”.

Questa volta però gli organizzatori mi hanno chiesto di divulgare l’avviso di una serata che hanno proposto e sono ben felice di farlo.

Il Gruppo di Acquisto Solidale Menaresta di Asso ha infatti organizzato un incontro aperto sul tema Bilanci di Giustizia: monitorare il proprio consumo per cambiare l’economia dalle piccole cose, dai gesti quotidiani.

La serata si terrà il Venerdì 26 Novembre 2010 alle ore 21:00 presso il “baretto” del campo sportivo, il vecchio tennis. Chi volesse partecipare può lasciare la macchina nel parcheggio di Piazza Mercato ed attraversare comodamente a piedi il campo sportivo. (Mappa)

Relatori della serata saranno Raffaella e Joseph Parolini, due missionari laici e volontari rete “Gas la Stadera“. Cercando sul web ho trovato diversi articoli che presentano il viaggio nel 2007 di questa giovane coppia attraverso la Colombia, viaggio  sostenuto dai padri missionari della Consolata di Bevera della quale appunto fanno parte come laici.

Io ed Enzo in viaggio assomigliamo più a due scapestrati pirati naufraghi che a due missionari ma è innegabile che spesso ci si trova di fronte a situazioni che non possono non imporci una riflessione, una disamina ed un riesame del consueto stile di vita. Questo non ve lo dico per un  buonismo che non mi appartine ma perchè è sempre più un esigenza di fatto.

In molti aspetti è necessario un cambiamento pratico, anche nella vita di tutti i giorni, perchè il “sistema” così come lo conosciamo oggi scricchiola sempre più forte. Spesso ciò che andrebbe fatto semplicemente per “giustizia” rimane incompiuto ma oggi,  riflettere sui consumi e sull’economia, è un obbligo di “convenienza”. Badate bene, non per solo “risparmiare” ma per imparare come la solidarietà sia un pratica in grado di dare benefici concreti e condivisibili.

Mai come in questi anni il nostro modello sociale sta mostrando la sua vulnerabilità. Chi, dopo la rivoluzione industriale, due secoli di colonialismo ed uno di capitalismo occidentale, crede ancora che il nostro sistema sia il più solido rischia di sbagliarsi di grosso.Il mondo cambia in fretta e chi non si adatta ne pagherà le conseguenze: imparare a cambiare i nostri gesti quotidiani è il primo passo per affrontare in modo consapevole questa trasformazione.

Davide “Birillo” Valsecchi

L’aquilino ed il gagliardetto

L’aquilino ed il gagliardetto

Il gagliardetto di Asso
Il gagliardetto di Asso - 30 Aprile 2009

Sabato, come da tradizione, i soci del CAI Asso si riuniranno per la cena di fine anno. Come sempre accade sarà l’occasione per ritrovarsi e per ascoltare le storie di chi ha portato il nome del nostro CAI nei posti più strani.

Quest’anno abbiamo infatti raggiunto cime in tre continenti: Giovanni Paredi ha raggiunto i 6962 metri dell’Aconcagua nelle Ande Argentine (la montagna più alta del mondo al di fuori dell’Asia ndr.), Franco Bramani e Roberto Maggioni i 6189 metri del Island Peak in Nepal, Enzo Santambrogio ed io i 3417 metri del Mount Hanang in Tanzania.

Durante la serata si ringraziano i soci che prestano servizio per il Soccorso Alpino, chi si impegna per la pulizia dei sentieri e chi collabora con le scuole per avvicinare i giovani alla montagna.

Sempre durante la serata vengono consegnati gli aquilini d’oro, un riconoscimento ai soci che compiono venticinque anni di partecipazione al CAI: quest’anno tocca a me ricevere l’aquilino.

I miei genitori mi iscrissero al CAI ad otto anni perché imparassi a diventare più indipendente, a cavarmela senza di loro incontrando nuove persone  e bambini della mia età. Dopo tanti anni fatti di montagna, sci e passeggiate posso dire che è stata una buona scelta e sono particolarmente contento che a consegnarmi l’aquilino d’oro saranno le stesse persone che incontrai, un po’ più giovani, quando da bambino presi parte alla prima gita.

Renzo, Alberto, Bruno, Giammario e tutti gli altri: il mio aquilino è soprattutto un riconoscimento al loro impegno ultraventennale per i giovani di Asso.

Alla serata, per tradizione e consuetudine, viene sempre invitato il Sindaco di Asso a simboleggiare la vicinanza della nostra associazione con la comunità del Paese. Non è mistero che nell’ultimo anno il mio rapporto con il Sindaco sia stato abbastanza turbolento, soprattutto sui temi dove eravamo divisi  da punti di vista contrastanti. Confesso, in piena onestà, che proprio in virtù della tradizione avrei molto piacere se partecipasse alla serata come ha sempre fatto in passato.

Il 30 Aprile del 2009 il Sindaco  affidò a me ed Enzo un gagliardetto del Comune di Asso: in due anni quella piccola bandiera ci ha accompagnato durante tutti i nostri viaggi, è stata tra la neve delle montagne in Himalaya, ha visto le città sante dell’india, ha navigato in barca lungo la costa africana ed attraverso il lago Tanganica, ha scalato montagne e vulcani, ha visitato le grotte in cui è nata  la scrittura ed assistito ad eclissi seguendoci poi in canoa dal lago di Como fino al mare e a Venezia. E’ un piccolo pezzo di stoffa ma ha una grande storia da raccontare, una piccola bandiera che rappresenta quello che è ancora un grande paese.

Ora è tempo di chiudere il cerchio e sarei felice di riportare quella bandiera alla sua origine, di omaggiare ancora una volta quel simbolo donandolo al Sindaco e riportandolo là dove il suo viaggio aveva avuto inizio.

Mi è stato insegnato ad essere deciso, anche duro e sfrontato all’occorrenza, ma senza mai dimenticare di mantenermi corretto e leale. Metto passione e furia in quello che faccio e a volte, specie in un confronto, mi infervoro senza però  mai provare vero livore o astio per una persona. Sono consapevole che questo spesso non sia quello che traspare e per questo credo che ritrovarsi in un momento di festa, lontano dalle discussioni, sia un ottimo modo per rimarcarlo dissipando l’inesistente acredine che pare separarci.

Io credo che quella piccola bandiera, che ci accomuna tutti e  che ha viaggiato molto, possa simboleggiare il giusto spirito con cui affrontare il futuro di Asso perchè, mai come in questi tempi difficili, il paese ha bisogno di rimanere coeso.

Davide “Birillo” Valsecchi

Due ad Uno per i Cedri di Asso

Due ad Uno per i Cedri di Asso

I cedri di Asso
I cedri di Asso

Da La Provincia di Como di Sabato 30 Novembre si apprende l’ufficializzazione del responso espresso dal Corpo della Forestale sullo stato dei Cedri di Asso. Come in molti sanno a Luglio l’Amministrazione comunale aveva commissionato una perizia, costata 800 euro, a Giampaolo Guzzetti, agronomo di Lecco.

Nella suddetta perizia, successivamente consegnata al Sovraintendente ai beni ambientali, i toni apparivano allarmanti ravvisando uno stato di precarietà delle piante  potenzialmente soggette a schianti improvvisi ed imprevedibili.

Sempre dalla perizia si evinceva che quelle due piante, ritenute poco più che cinquantenni, non erano un gran patrimonio da conservare e che una rotonda avrebbe fatto miglior uso di quello spazio. Perchè un agronomo di Lecco abbia sentito il bisogno di esprimersi, nella propria perizia agraria, in merito a questioni di viabilità assese rimane ancora poco comprensibile, specie a fronte dell’abbaglio preso proprio sulle piante.

Tutti infatti ad Asso sanno che i cedri hanno più di 100 anni e per questo ha preso vita una nuova campagna spontanea: sono state raccolte vecchie foto e l’iniziativa è culminata con l’intervento del Dottor Giorgio Buizza, Presidente degli Agronomi della Provincia di Como, Lecco e Sondrio,  che grazie all’intervento dei gruppi di opposizione ha realizzato una nuova perizia in netto e chiaro contrasto con quella del collega lecchese.

Il Sovraintendente Artioli ha quindi inviato la Forestale a verificare le piante per avere un ulteriore riscontro: «Hanno una chioma verde, non ci sono rami secchi, le piante per quanto abbiamo appurato noi stanno bene – spiega Giuseppe CerraLa valutazione è già stata inoltrata al comando provinciale» Sempre nelle dichiarazioni de La Provincia si legge che  le attuali condizioni delle piante non fanno pensare ad un pericolo di crollo.

“Due a uno” per i Cedri verrebbe da dire ma rimane la preoccupazione per ciò che sarebbe potuto accadere se fosse stata considerata solo l’opinione dell’agronomo del Comune:  quando a suonare è sempre e solo una campana qualcuno ci lascia la pelle. Quella perizia ha infatti rappresentato per mesi una vera condanna per quelle piante per cui sono state raccolte 2700 firme e che, grazie anche a “Cima”, tengono banco sulla scena politica locale evidenziando soprattutto un grave e persistente problema di comunicazione e trasparenza.

Sebbene a molti il responso della perizia comunale si apparso un maldestro tentativo di aggirare la situazione io ribadisco che nella scienza l’errore è sempre in agguato ed è per questo che nel metodo scientifico diviene fondamentale il dibattito ed il confronto. Se sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Molte delle asserzioni del Dottor Guzzetti sono state confutate da prove oggettive e per questo credo sarebbe corretto  che gli 800 euro, anche come donazione spontanea,  tornassero nelle casse assesi come esemplare atto di correttezza professionale: gli errori nel suo responso potevano essere causa di un grave danno alla nostra comunità.

Ricordo all’Amministrazione che il progetto rotonda avrebbe dovuto avere inizio a Marzo proprio con l’abbattimento dei cedri: per volontà popolare e della Sovraintendenza ciò non è e non sarà più possibile. La “questione cedri” non getta certo una buona luce sull’Amministrazione e l’avvallo, prima dato e poi tolto, al Supermercato della Vallategna trascinerà il nostro Comune in un contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo, il TAR. Proprio per questo procedimento dall’albo pretorio si apprende che per le spese legali iniziali sono già stati prelevati 2490 euro dal fondo di riserva [delibera di giunta] (e speriamo di non perdere visto che ci sono voluti 50 giorni per ravvisare l’errore dopo l’approvazione del progetto!).

Questi sono gli errori commessi nel 2010 mentre frane ed inondazioni sono i problemi che ancora devono essere affrontati. Questo paese ha bisogno di essere governato con maggiore chiarezza perchè, esasperando i silenzi ed i dubbi, non è possibile uscire dall’attuale situazione di stallo. Se l’Amministrazione riuscisse ad accontonare “il protagonismo” che la contraddistingue si potrebbe cominciare ad intavolare una soluzione condivisibile usufruendo anche delle competenze e delle capacità dei cittadini assesi.

Onestamente comincio ad essere stanco di subire “trenini in tedesco” nel tentativo di sapere quali siano le decisione del mio Comune. Io attendo sempre con grande speranza che vi sia finalmente l’incontro con la popolazione tante volte annunciato e mai organizzato dall’Amministrazione.

Davide “Birillo” Valsecchi

Per chi non lo sapesse recitare: Confiteor Deo omnipotenti, beatæ Mariæ semper Virgini, beato Michaeli Archangelo, beato Ioanni Baptistæ, sanctis Apostolis Petro et Paulo, omnibus Sanctis, et vobis, fratres et tibi pater, quia peccavi nimis cogitatione, verbo et opere: mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

A volte ritornano

A volte ritornano

Un epico dramma di avventura ed esplorazione
Un epico dramma di avventura ed esplorazione

Il Supermercato della Vallategna sotto riesame del TAR.

Come faccio a dirlo? L’Albo Pretorio è lo spazio dedicato all’affissione degli atti destinati, per legge, regolamento o disposizione comunale, alla conoscenza pubblica. Qui si trova la delibera di giunta numero 114 che riporta come il 2 Agosto la Società S.C. Evolution spa abbia fatto ricorso al Tribunale Amministrativo per l’annullamento della deliberazione di Consiglio Comunale n° 11 del 19/04/2010 avente per oggetto:“Revoca deliberazione consiliare n. 7 del 26/02/2010 avente oggetto: adozione piano attuativo in variante al P.R.G. … … per la realizzazione di una media struttura di vendita di rilevanza locale in fregio alla S.P. 41”; (leggi delibera)

Chi andava in giro raccontando che avessero accantonato l’idea di costruire il supermercato “forse” si sbagliava. Se il ricorso verrà accolto avranno il diritto di cominciare a costruire.

Ma cosa è accaduto in questi 10 mesi ad Asso? Il 23 Gennaio scattai una fotografia con i cedri di Asso, partivo per l’Africa, volevo un loro ricordo. Non mi ero reso conto di essermi imbarcato nella più incredibile delle mie avventure. In molti mi hanno imitato e così il 5 Febbraio mi presentai per un incontro con l’Amministrazione perchè, per curiosità, volevo capire meglio tutta questa faccenda della rotonda e del supermercato. Nella mia mente ci sono ricordi spaventosi di quella giornata.

Il 9 Febbraio, alla festa padronale, scattammo sotto i cedri oltre un centinaio di foto ricordo a quasi duecento persone. Non vedevo nulla di male in tutto questo.

Il 18 Febbraio il Sindaco dichiarò al Corriere della Sera: «L’ipotesi del supermercato risale a quasi otto fa anni e ci porterà in dote un parco pubblico di duemila metri quadri» [leggi] Con una fotografia aerea esaminai il terreno della Vallategna calcolando gli spazi per il parco con le coordinate GPS, due giorni dopo quella immagine finì su LaProvincia [leggi]

Il 26 Febbario LaProvincia riportò l’interrogazione che due parlamentari, Ermete Realacci presidente di Lega Ambiente e Chiara Braga, avevano presentato alla Camera sul Supermercato [leggi]. Io partii per la Tanzania il 24 Febbraio e da laggiù potevo solo ricevere, ogni due giorni, qualche ritaglio di giornale e pubblicare l’aggiornamento del nostro viaggio Avevo molto tempo per riflettere su questa storia. Il 26 Febbraio l’amministrazione approvò il progetto del Supermercato, i metri quadrati di parco erano meno di 1000 e posti dietro il parcheggio [leggi].

L’11 Marzo venne indetta un’assemblea popolare nella sala comunale. Il sindaco nei giorni precedenti annunciò che avrebbe disertato l’incontro dichiarando che non vi erano le giuste condizioni e promettendo: «Al momento debito organizzeremo un’assemblea o utilizzeremo gli organi d’informazione per rendere partecipe il pubblico di quanto avviene. Promuoveremo un’informazione adeguata nei tempi e nei modi opportuni.» [leggi]

In quei giorni partì una raccolta spontanea di firme che portò all’insperbile cifra di 2734 firme che furono poi depositate in Comune. Il gruppo musicale Sulutumana, vincitore del Premio Tenco, realizzò il 14 Marzo un magnifico concerto sotto i cedri affollando il piazzale del Comune in una giornata di festa.

Il 28 Marzo Roberto Cigardi, presidente della Commissione lavori pubblici e viabilità dell’amministrazione provinciale, dichiarò «Per la rotonda c’è una richiesta di finanziamento da parte dell’amministrazione comunale di Asso. Abbiamo già espresso la nostra posizione: se si fa il supermercato le spese per la rotonda saranno completamente a carico del Comune di Asso, altrimenti parteciperemo. Da parte nostra, come già espresso a più riprese, ci sono forti dubbi sul progetto del supermercato» [leggi].

Il 19 Aprile io ero in Tanganika ma ad Asso, dopo solo 50 giorni, l’Amministrazione bocciò il progetto del supermercato individuando un errore di tre metri nella planimetria. [leggi] Il 4 Maggio, dopo due mesi e mezzo, rientrai ad Asso.

Il 3 Giugno, inaspettatamente, il Sovrantendente dichiarò i Cedri di Asso “alberi da tutelare” [leggi]. La questione supermercato ricevette persino una lettera del Ministro Bondi [leggi] e comparve persino un decreto del Duce [leggi]. Ormai erano tutti convinti che tutto fosse finito, la gente si godeva l’estate.

Il 24 Luglio venne protocollata perizia che senza mezzi termini dichiara “pericolosi” i cedri [leggi] ed il 2 Agosto viene fatto ricorso al TAR. Ma di tutto questo si viene a conoscenza solo due mesi dopo.

Improvvisamente è come se quello avvenuto in questi 10 mesi non fosse successo, tutto è tornato esattamente come era agli inizi del 2010 in una sorta di storia circolare. Solo la nuova perizia del Dottor Guizza sembra aver riequilibrato la situazione [leggi]

Su tutto questo una grande amarezza perchè il senso di questa storia sembra sfuggire tra le maglie della burrocrazia e della politica. Tutto ciò che resta è una nuova consapevolezza, sul mio personale monolite della conoscenza ora brilla una nuova grande e luminosa verità:“La vita di una persona vale più di un pino”.

Un messaggio di una tale potenza da rendere possibile per noi tutti una nuova alba da santificare abbattendo i cedri del male: [L’alba dell’uomo all’ombra del monolite]

Davide “Birillo” Valsecchi

Il passato ritorna

Il passato ritorna

Asso 1925
La foto è scattata nel 1925 dalla parte bassa di Via Matteotti. In alto, tra le case, si riconoscono tre cedri. Quello posto all'angolo del giardino (n°4), non più esistente, è stato rimosso probabilmente in occasione dell'allargamento della strada; si riconoscono anche, indicati dalle frecce 1 e 2, i cedri oggi esistenti, corrispondneti per la loro posizione (foto Paredi)

Non è possibile non rimanere affascinati dalle foto storiche che compaiono nella nuova perizia dedicata ai Cedri di Asso, immagini del nostro paese che provengono dall’archivio storico di Giordano Paredi.

La nuova analisi del Dottor Giorgio Buizza, presidente degli agonomi della provincia di Como, Lecco e Sondrio, è stata realizzata su iniziativa del Dottor Zanetti e di Carlo Lattuada portando nuova luce sulle piante e sul loro glorioso passato.

Solitamente “Cima” non fa interviste, specie a figure politiche, ma l’impegno profuso dai “Decani” di Asso, con le loro testimonianze e le immagini raccolte, è un evento inconsueto e positivo per il nostro piccolo paese: un moto d’orgoglio da un passato che torna vivo e vibrante.

Ho potuto incontrare il Dottor Buizza durante uno dei suoi sopraluoghi qui ad Asso: una persona appassionata e resa solida da una lunga esperienza che si è dimostrata subito attenta e disponibile. Senza conoscerlo avevo già contattato il Dottore in passato (vedi articolo) ma non avrei mai sperato potesse tornare ad occuparsi delle nostre piante.

Di questo si deve in primo luogo ringraziare il Signor Zanetti che, insieme ad altri volontari, ha interpellato il Dottore per una nuova perizia ufficiale con cui replicare a quella realizzata dall’Amministrazione Comunale.

Per questo motivo ho inviato, via email, queste domande al Dottor Zanetti. Feci qualcosa di molto simile il 26 Gennaio con il Sindaco (conservo ancora l’email) ma non ottenni mai risposta.

-Signor Zanetti, perchè ha sentitio la necessità di realizzare una nuova perizia?
Abbiamo avuto forti dubbi appena abbiamo notato delle considerazioni iniziali che mi sono subito apparse di tipo “politico”, per la sottovalutazione troppo evidente anche a un profano dell’età delle piante e per più di una inesattezza che conteneva.

-La perizia potrà servire a valorizzare le nostre piante come piante monumentali lombarde? Questo riconosciemento potrà dare vantaggi al paese?
Sicuramente le piante hanno un valore monumentale sia per età che per dimensioni e spero che questo valore venga ribadito dalla Soprintendenza che del resto si è già pronunciata in proposito con una lettera al Comune in cui prescrive, nel caso si faccia la rotonda, di rispettare i cedri e, in pratica, di non danneggiarli con i lavori. Nella perizia ordinata dall’Amministrazione si dice che potrà servire a far “rimodulare” alla Soprintendenza il suo parere: in sostanza a farglielo cambiare. La speranza è che possano ancora essere testimoni, per il futuro, di eventi storici di Asso.

-L’ingresso del paese, vitale per tutte le abitazioni al di là del Lambro raggiungibili solo da Ponte Oscuro, è causa di dibattito da lungo tempo: qual’è la vostra proposta per risolvere tale problema tutelando le piante ed i pedoni che accedono alla farmacia e alla fermata del pulman?
Le proposte e le soluzioni sono molteplici. Eccone alcune: Semaforo intelligente che diventa rosso quando chi scende supera i 30 o i 50 all’ora e fa una bella foto con relativi punti tolti dalla patente a chi passa col rosso. Può anche essere a chiamata per i pedoni e sarebbero più sicuri gli incroci di via Dosso, delle Scuole e l’uscita dal campo sportivo. Il costo rispetto alla rotonda molto inferiore e il Comune incasserebbe negli anni a venire a scapito di chi non rispetta il Codice della Strada e la vita degli altri. Illuminazione forte dei passaggi pedonali e corsia centrale davanti alla farmacia con un minimo allargamento della strada. Dicono che la Provincia non permette i semafori ma basta guardarsi in giro per constatare quanti ne ha autorizzati negli ultimi tempi per motivi di sicurezza. Non li autorizza per regolare il traffico. Si poteva fare l’inverso e cioè chiedere agli Uffici specializzati in sicurezza stradale della Provincia di fare un progetto per la messa in sicurezza di tutta la strada. Avrebbe potuto essere gratuito anziché costare in totale forse più 30.000 euro come quello del Comune e probabilmente non avrebbe previsto la rotonda. Si può ancora fare se si rinuncia alla rotonda: Ah già, e i camion del supermercato??

-Se nella perizia sono emerse imprecisioni evidenti cosa garantisce l’efficacia del “progetto rotonda”? Come giudica la mancata divulgazione pubblica del progetto?
La mancata divulgazione è un’abitudine di questa Amministrazione per evitare critiche e obiezioni giustificate e motivate prima che i giochi siano fatti: meno se ne parla in paese e meglio è. A cose fatte che critichino pure chè tanto non serve più a niente. La definirei arroganza del potere e mancanza di trasparenza visto che snobbano perfino 2.734 firme protocollate in Comune di cui, tra l’altro, non viene fatta menzione nella perizia Guzzetti. Non hanno spiegato come faranno ad essere più sicuri i passaggi pedonali prima e dopo la rotonda se non viene limitata la velocità dei mezzi: invece di andare dritto verso la Croce Rossa andranno dritto verso le panchine sotto la bacheca comunale e allora sì che potrebbe scapparci il morto!

Per concludere: una volta ufficializzata sarà possibile divulgare pubblicamente questa nuova interessante perizia?
Sul nostro sito di opposizione verranno pubblicate, per correttezza e informazione completa dei cittadini, entrambe le perizie che tutti potranno vedere e scaricare (www.assoviva.info)

Grazie per le sue risposte

Davide “Birillo” Valsecchi

Errori Monumentali

Errori Monumentali

I cedri di Asso
I cedri di Asso

Ieri La Provincia di Como ha pubblicato un ampio articolo dedicato ai cedri di Asso e alla perizia che è stata recentemente realizzata: oggetto del dibattito è l’età delle piante.

L’articolo, che potete leggere qui, riporta le testimonianze le foto che rendono inacettabile la datazione di 50/60 anni fatta dall’agronomo che, nella stessa perizia,  “suggerisce” l’abbattimento delle due piante.

Anche oggi è stato pubblicato un nuovo articolo dove compaiono nuove autorevoli testimonianze di quelli che, a merito, sono tra i decani di Asso: l’ex sindaco Flaminio Pagani, il fotografo Giordano Paredi e Mario Pedrabissi dell’omonima storica pasticceria.

Onestamente, per un assese, credere che i cedri siano stati piantati negli anni ’50 significa coprirsi di ridicolo: la maggior parte dei bambini di quel tempo, ora sessantenni, ricordano benissimo la neve che d’inverno si accumulava sui loro rami. Lo ricordano benissimo perchè come tutti i bambini aspettavano guardando dalle finestre della scuola, allora nel palazzo comunale, di veder cadere la neve su qualche ignaro passante (cosa che è stata fatta per generazioni!!)

Io non mi stupisco molto che l’agronomo abbia potuto sbagliare la valutazione, sono stupito che un simile errore sia stato accettato in modo così acritico dall’amministrazione e che tale domumento sia stato persino ufficializzato e consegnato al sovraintendente Artioli: come hanno fatto a non accorgersi dell’errore?

Mi lascia stupito perchè la datazione, nel documento, viene espressamente usata per inibire l’inserimento dei cedri nell’elenco delle piante monumentali lombarde. Una pianta di inizio ‘900 che è stata testimone della vita di una comunità e di eventi storici densi di pesonaggi importanti, Nuvolari ed Ascari per citarne due, è di fatto una pianta monumetale: preso atto di questo possiamo discutere della sua stabilità  e del suo futuro ma negare questo aspetto sarebbe profondamente scorretto.

Qui infatti non parliamo di piante, non è una questione per ambientalisti: l’argomento importante che emerge da questa vicenda è il metodo, tutto da valutare, con cui vengono prese decisioni di importanza critica nella vita del nostro paese.

La domanda resta sempre quella: come è stato possibile per l’amministrazione consegnare al sovraintendente Aritioli un documento senza rendersi conto dell’innegabile errore che vi era contenuto?

Davide “Birillo” Valsecchi

Ps. sono curioso di scoprire se la tv locale affronterà la questione, magari intervistando i “decani”, oppure manterrà il silenzio su tutto l’argomento…

Il tempo dei Cedri di Asso

Il tempo dei Cedri di Asso

I Cedri di Asso
I Cedri di Asso (per gentile concessione della famiglia Paredi che ne detiene tutt i diritti)

Questa foto mi è stata gentilmente donata dai Fratelli Paredi ed appartiene all’archivio storico della loro famiglia. L’immagine è stata impressa su una lastra fotografica e questa la dice lunga sulla sua età. E’ una delle immagini storiche del nostro paese e sono molto grato che mi sia stata data la possibilità di mostrarvela attraverso “Cima“.

Quella scritta, “ASSO“, rappresenta nel mio cuore l’orgoglio del mio paese, una tacita dichiarazione, la volontà che diede vita ad una gloria che oggi non c’è più.  Quelli che vedete svettare sono i “Cedri di Asso” come apparivano in quel passato.

Ricordate questa foto e ricordate quella bandiera con lo stemma sabaudo: quello stemma è stato infatti rimosso dalla bandiera nazionale il 2 Giugno del 1946. Questa foto può essere stata scattata solo prima di quella data ed ha quindi più di 64 anni.

Davide “Birillo” Valsecchi

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