Category Archives: Biblioteca Canova

dscf7152 La Biblioteca Canova accoglie un’ampia collezione di riviste alpinistiche, tanto italiane quanto francesi e svizzere, donate da Lilia Canova ed appartenute al marito ed alpinista Armando Canova.

Claudio Bartoli

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Sul numero 8 del bimestre gennaio-febbraio (1969) della Vostra rivista è stato pubblicato l’articolo del nostro Socio Claudio Bartoli, dal titolo: «Ciarforon, Montagna amica». Ora purtroppo il giovane Bartoli è tragicamente perito la vigilia di Pasqua, travolto da una slavina nei pressi del Rifugio «Ai Caduti dell’Adamello». Vi trasmettiamo lo stesso un suo articolo lasciando
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A Mani Vuote

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[Armando Biancardi – “Rassegna Alpina” 1970] Paul Preuss è stato il più grande alpinista esistito agli inizi del millenovecento. Tre ci sembrano i fatti che maggiormente hanno dato carattere alla sua azione. Il purissimo concetto dell’alpinismo. Il compimento da solo, senza alcun mezzo artificiale e in prima ascensione, delle scalate alla Est del Campanile Basso
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Il Re del Civetta

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[Ambrogio Bonfanti – “Rassegna Alpina” 1972] Se c’è una montagna dove i lecchesi rifulsero con le loro leggendarie scalate, questa, ancor più del Pizzo Badile, è certamente la Civetta, da tutti considerata il regno del sesto grado per eccellenza. Si tratta del Gruppo dolomitico più imponente, più ricco di storia alpinistica, la più polemica e
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Il Bisogno dell’Infinito

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[Testo di Giusto Gervasutti – pubblicato su “Alpinisme” nell’Ottobre 1951 e riproposto su “Rassegna Alpina” nell’Agosto 1970] Ho sempre avuto il culto dell’immaginazione e del sogno. Quante volte il professore mi sorprese con lo sguardo distratto, intento piuttosto a seguire un gioco di nuvole, così bello, di fronte alla pedestre e noiosa realtà professorale! Per me,
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Nanga Parbat 1970

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Il Nanga Parbat, 8126metri, in Hurdo significa “montagna nuda”. Il toponimo Diamir, utilizzato localmente, significa “re delle montagne”. Gli scherpa invece la chiamano “la mangiauomini”. Oggi, ancora una volta, capeggia nelle cronache per un ennesimo incidente: Tomasz Mackiewicz, disperso ormai da giorni, ed Elisabeth Revol, scesa a valle grazie all’intervento di Jarosław Botor (capo del team), Denis Urubko,
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