Suoni del Tibet

Suoni del tibet

Suoni del tibet

Ieri, 24 Marzo 2009, è stata pubblicata su LaProvinciaDiComo una breve intervista che abbiamo rilasciato qualche giorno fa alla giornalista Mara Cavalzutti. In quella breve chiacchierata ho spiegato a Mara Suoni del Tibet, una delle iniziative che stiamo per realizzare durante il nostro viaggio in Tibet. Ecco il suo articolo:

Suoni del Tibet,  un progetto legato al viaggio del fotoreporter Enzo Santambrogio e dall’alpinista Davide Valsecchi, che tra maggio e giugno partiranno da Asso alla volta del Tibet. Al loro rientro realizzeranno un audio libro con tutti i “rumori” catturati in Tibet, come il suono del vento che libererà nel cielo le preghiere dipinte sulla seta comasca che i due porteranno fino  a 5.600 metri e appenderanno alle pendici del monte, come vuole la tradizione.

«Abituati a vivere nella luce non comprendiamo appieno il mondo dei suoni e la sua possente magia. – spiega Valsecchi – Abbiamo chiesto l’aiuto di chi vive completamente immerso in un mondo di vibrazioni. In collaborazione con l’Associazione Nazionale Disabili Visivi abbiamo dato vita ad un’iniziativa legata al nostro viaggio, che prende appunto il nome di Suoni del Tibet.

Il primo passo di questa ricerca sarà catturare e conservare i suoni che incontreremo, come quello del vento, i canti e le preghiere dei pellegrini. Grazie all’aiuto di Edirol, un’azienda del Gruppo Roland specializzata negli strumenti di registrazione sonora, avremo la possibilità di impiegare due tra i più moderni apparecchi portatili per la registrazione del suono. Insieme a Life Gate Radio cercheremo poi un punto di contatto tra luce e suono. Verrà realizzato un audio libro, e sono in progettazione installazioni multimediali in grado di coinvolgere udito e vista.

Nella cultura orientale – prosegue – il suono ha un ruolo speciale. Quando nel buio non troviamo una luce che possa guidarci, è il suono che viene in nostro soccorso. È in grado di scavare nei ricordi, ha in sé il potere del divenire, del cambiare ed è nella sua stessa natura il perdersi.»

Ringraziamo ancora Mara, per l’attenzione che ci ha accordato, ed Endirol, per averci fornito gli stumenti necessari a catturare un aspetto suggestivo del nostro viaggio.

[Per ulteriori informazioni sul viaggio in Ladakh visita la sezione dedicata]

by Davide “birillo” Valsecchi pubblished on Cima-Asso.it

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