Non te ne sei accorto?

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"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"

[Secondo Round] Domenica ho accompagnato Bruna a Milano. Lei è un elemento di un corpo di ballo che organizza corsi di danzaterapia per persone affette da problemi psichiatrici, questa domenica presentavano un piccolo spettacolo.

Tra una performance e l’altra un ragazzo suonava un piccolo gong facendo vibrare il suono nell’aria ed è così che mi è nata nella mente la domanda: “come ha fatto a non accorgersene?”

A Luglio è stata realizzata una perizia sui cedri ed il risultato, decisamente sfavorevole alle piante,   serve all’ammininistrazione per  fornire alla Sovraintendenza ulteriori dati con cui “modulare” il vincolo di tutela sancito nel mese di Maggio (così è scritto nel documento).

Tra le tante informazioni presenti ve ne è una che anche un “non agronomo” può facilmente capire: l’età. Nel documento si datano le piante, utilizzando dati dendroauxometrici, tra i 50 ed i 60 anni ma, francamente, tutti ad Asso sanno che i cedri sono molti più vecchi.

Tuttavia un errore valutativo in un modello matematico di previsione può starci: l’esperto incaricato non è nato e cresciuto in paese e quindi non è a conoscenza di  tutte le testimonianze e le fotografie che comprovano la “maggiore” età delle piante. Anni fa un agronomo, studiando l’ampiezza del fusto, aveva datato le piante tra i 100 ed i 120 anni e questa valutazione era stata corroborata da testimonianze di fonti diverse.

Se l’agronomo non è di Asso altrettanto non è così per i membri dell’amministrazione e  per Giovanni Conti che, dopo due mandati da sindaco, dovrebbe conoscere bene la storia del nostro paese. Francamente io non credo che Giovanni, nato nel ’58, possa ritenere, all’età di 52 anni, quelle piante come sue “quasi coetanee”. Certo, dopo dieci mesi chiama ancora “pini” quelli che in realtà sono “cedri“, ma lo sa di sicuro che sono molto più vecchi.

E da qui la domanda:“Come ha fatto a non accorgersene?“. Viene infatti da chiedersi perchè non abbia corretto l’agronomo invitandolo ad una rettifica e ad un indagine più accurata magari fornendogli le vecchie foto del paese in cui compaiono i cedri. Paredi, per esempio,  ha in vetrina una foto degli anni venti in cui le piante appaiono benissimo già molto alte ed altre foto sono state usate proprio dal Comune per una mostra storica qualche anno fa.

Già, perchè se questo documento fosse già stato sottoposto all’attenzione del Sovraintendente, riflettendo su questo punto, si potrebbero fare due considerazioni.

La prima è che chi ha richiesto la perizia non abbia letto il documento, o quanto meno non con sufficiente attenzione per  rendersi conto dell’errore: un’ipotesi abbastanza antipatica visto che l’elaborato è costato 800 euro e delude tutte le speranze delle 2734 persone che hanno firmato per salvare le piante…

La seconda, invece, è che il documento, pur letto ed esaminato anche in quest’aspetto, sia stato accettato “a prescindere” e, francamente, è un’ ipotesi che non mi sento di commentare su questo blog per le implicazioni che comporterebbe.

Quindi,almeno tu Giovanni, come hai fatto a non accorgertene?

Davide “Birillo” Valsecchi

Questa cartolina è del 1911
Questa cartolina è del 1911

5 thoughts on “Non te ne sei accorto?

  1. visto che lei tiene tanto al suo paese, come mai non ha fatto nessun accenno alla 29° festa del cavallo ( a cui anche la Pro Asso ha compiuto uno sforzo immane per mantenerla viva ) e al gemellaggio con S.Peray, il cui sindaco e’ stato insignito della cittadinanza onoraria? Sono curiosa

    Mariella, Pro Asso

  2. Risponderle, Signora Mariella, è estremamente facile: da dieci mesi io e “Cima” siamo impegnati in un intenso confronto su temi precisi con l’amministrazione comunale e per evitare alle associazioni del paese scomodi conivolgimenti non ho potuto dar loro la stessa visibilità del passato. Non sono una persona che strumentalizza l’impegno altrui.

    Se non ci sono altri dubbi possiamo “restare in argomento”?

  3. grazie. ritenevo solo un peccato non fosse stato dato nemmeno un piccolo riferimento al faticoso lavoro che abbiamo svolto.

  4. In effetti vi è parecchia differenza tra “sbagliare” una perizia ed “ufficializzare” una perizia sbagliata…

  5. Da “tecnico” mi viene in mente una terza domanda:
    come ha fatto un agronomo che gode di una certa “fama”, tra l’altro spesso incaricato dalle amministrazioni comunali di perizie sui propri territori (cercare Giampaolo Guzzetti su google….) a sbagliare di circa 50 anni la datazione di due piante? Oppure è stato il primo agronomo a sbagliare? la risposta sembra ovvia, dato che a ragione della prima ci sono tanto di foto e testimonianze dirette.
    ora, io mi occupo di computer e server, non sono assolutamente in grado di stabilire la salute e l’età di una pianta (ho vaghi ricordi di nozioni di scienze in cui si parlva degli anelli nel tronco…) ma se dovessero chiedermi se un pc monta windows xp o windows 2000 mi darei dell’incompetente da solo se dovessi sbagliare. E ognuno di voi può tranquillamente paragonare la cosa con il proprio lavoro.
    ordunque, più che “come hai fatto a non accorgertene” mi viene in mente un “come hai fatto a sbagliare?” o più malignamente (lo ammetto) “perchè hai sbagliato?”…..

    ps. se esiste già una prima perizia che datava le piante a più di un secolo fa, andrebbe inviata alla sovrintendenza per almeno confutare (se non addirittura invalidare) la perizia comunale.

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