Prendimi la Luna

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«Sognatore è chi trova la sua via alla luce della lun, colui che viene punito perché vede l’alba prima degli altri.» (Oscar Wilde). Onestamente non saprei dirvi con certezza se il poeta, visto il personaggio, intendesse i beoni che rincasano tardi barcollando o i visionari che passano la notte esplorando mondi sconosciuti: quello che posso dirvi per certo è che la luna piena di ieri sera, 28 Novembre 2012, era davvero strepitosa!

Mi sono ripromesso di non tornare tra le montagne fino all’anno nuovo e così ieri sera, nottata ideale per una notturna, mi sono semplicemente seduto sulla ghiaia del vialetto davanti alla porta di casa e, munito del mio traballante cavalletto, ho giocato con la Luna.

Ho spremuto al meglio al mia piccola fotocamera dando la caccia a “la splendete”: fotografare la Luna significa fare uno scatto ad una pontentissima lampadina con un diametro di 3.400km ad una distanza media  di 384.403 km.

Purtroppo la Luna è ancora per me la frontiera tecnica con cui scontrarmi: ogni volta imparo qualcosa e ridefinisco i miei limiti della mia esperienza e del mio equipaggiamento fotografico.

Ieri sera il cavalletto, scalcinato da mille avventure e rattoppato con il nastro isolante, e la messa a fuoco automatica, che non può essere regolata, mi hanno fatto davvero dannare: tuttavia è nei momenti di difficoltà che scopri quello di cui hai maggior bisogno.  Per la mia piccola FujiFilm FinePix S2950 è stato comunque un buon “acchiappo” anche se non mi ha soddisfatto appieno.

Tutti Voi laffuori, Voi che possedete magnifiche reflex Nikon, Canon o Sony, Voi che fate bellissime foto da Bar semplicemente premendo un bottone: prendetemi la Luna! (Massimo tira fuori dalla scatola ‘sta macchina nuova!!)

In realtà quelle macchine sono troppo pesanti, troppo costose e troppo delicate per l’uso che ne farei: l’invidia per quei “gioielli”, tuttavia, resta davvero forte!

Questi che seguono sono alcuni scatti che ho realizzato in passato. Il primo è stato realizzato con la mia piccola e vecchia compatta attraverso un telescopio a specchio. Il secondo è stato fatto in Africa e mostra come sia più facile catturare la Luna quando non è al massimo della sua luminosità. Il terzo è uno scatto diurno sopra il Corno Birone.



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