Dance the Kung Fu

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“You swing to your left then you swing to your right. This new dance people is pure dynamite. Ev’ry step is poetry in motion. Let the rythm take your devotion. Dance the Kung Fu!!” Alle volte rimango incastrato in qualche strana canzone, a volte in un intero disco: questa volta è capitato con Carlton George Douglas e Bus Stop in un agghiacciante compilation di remix di “Kung Fu Fighting”, il singolo più venduto del 1974. Sono prigioniero del Funky anni 70 ormai da settimane. Quindi se vi state domandando perchè non scrivo più così spesso la risposta è semplice: sono in salotto a ballare come un idiota mentre la nana ride.

Tuttavia “Cima” è sempre stato un diario di viaggio e, nonostante il poco tempo a disposizione, è una tradizione da mantenere. Quindi, in ordine sparso ed incompleto, consegnamo all’archivio storico un po’ delle inutili e sconclusionate attività dei Tassi del Moregallo.

Belasa con la neve: “Ieri ha nevicato, andiamo al Brioschi?” “Naaa… c’è pericolo 4: andiamo dietro casa!” E così, nell’unico giorno di neve del Moregallo, ci siamo infilati su per i canali del Belasa. Un’ideona! Un imbuto di pareti rocciose in cui scolano prati erbosi, esposti a sud, con pendenza superiore ai 60 gradi. Roccia impastata da una patina gelata e slavine di neve bagnata a profusione: quando uno sa come divertirsi!!

Oggiono in Canoa con il Ghiaccio: da dentro il Belasa si vedeva bene il lago di Oggiono e così, visto che Ruggero possiede una canoa identica a quella che abbiamo usato per andare a Venezia, abbiamo deciso una puntata tra i flutti ghiacciati del lago. La temperatura si era un po’ rialzata ma una piacevole patina ghiacciata copriva il lago simile. Più simile alla granita che al pack artico rendeva comuque decisamente intrigante la gita. Tra l’altro, nel centro del lago con la nebbia, è toccato mettere mano alla bussola per smettere di girare in tondo!

Oggiono in Canoa al buio ma senza, ahimè, il Ghiaccio: abbiamo cercato di sfruttare la notte per trovare un lago più ghiacciato ma, ahimè, l’inverno si era inchinato alla primavere e, nelle luci della notte, l’acqua brillava libera e calma.

I Tassi quelli seri: mentre il nostromo si inventa sciocchezze e tergiversa in scempiaggini i Tassi del Moregallo, quelli seri, ci hanno dato dentro con le picche ed il ghiaccio: “Birillo vieni con noi a far cascate?” “Nope, io le picche le uso solo sull’erba!”. Tuttavia la banda sta facendo grandi progressi nel regno dell’effimero…

Davide “Birillo” Valsecchi

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