“Le notturne del Tasso” sono escursioni che hanno inizio poco prima del tramonto e terminano quando il buio è sceso sulle montagne ormai da tempo. Sono itinerari ambientati nel Triangolo Lariano ed hanno come meta punti panoramici da cui ammirare il lago, le montagne e le città nell’inconsueto scenario notturno. Nella maggior parte dei casi richiedono 3 o 4 ore di cammino, la capacità di affrontare dislivelli che oscillano tra i 500 ed i 1000 metri con uno sviluppo tra i 5 e 12 km, una certa attitudine ad affrontare il buio.

Escursioni diurne moderatamente impegnative su tracciati di tipo Escursionistico (E) o Turistico (T), quindi con limitate difficoltà tecniche. Il dislivello da affrontare è sempre molto contenuto ed inferiore ai 900 metri. Lo sviluppo raramente supera gli 8/10 chilometri. Possono svolgersi nell’arco dell’intera giornata, con pick-nik o tappa in rifugio, ma anche solo la mattina o il pomeriggio.    

Escursioni diurne impegnative su tracciati di tipo Escursionisti Esperti (EE) o Fuori Sentiero (FS) che richiedono un’adeguata preparazione fisica e capacità tecnica. Il dislivello da affontare è spesso superiore ai 1000 metri in ambiente alpino. Si svolgono nell’arco di un intera giornata, partendo presto al mattino. Lo sviluppo complessivo supera spesso i 15 km. Per partecipare a queste escursioni serve allenamento ed esperienza. 

Escursioni diurne impegnative che ripercorrono – senza correre – il tracciato delle SkyRace del Lario. Con tempistiche differenti si vuole quindi ripercorrere i percorsi di gare delle competizioni podistiche tra i nostri monti. Sono quindi escursioni che spesso superano i 20km di sviluppo con dislivelli positivi spesso oltre i 2000 metri. E’ quindi necessaria un adeguata resistenza fisica.

Due o più giorni immersi nella natura bivaccando in tenda. Un’occasione per affrontare itinerari più lunghi, o semplicemente per trascorrere una notte sulla montagna, godendo delle stelle, del tramonto e dell’alba. Un escursione che richiede il giusto approccio alla vita all’aria aperta, alla sua bellezza ma anche alle sue scomodità. 

Le escursioni sono organizzate e condotte da un membro abilitato del Collegio delle Guide Alpine di Lombardia.

Obbligatoria la prenotazione. Per informazioni o dettagli potete contattarmi via Telegram, via WhatsApp o via Email.

Per essere costantemente aggiornati sulle attività di LarioTrek.it è ora disponibile un nuovo gruppo Telegram: “[ʎ]LarioTrek: Le notturne del Tasso

Equipaggiamento di Base

Obbligatori scarponi o scaproncini dal collo alto, niente scarpette da ginnastica o da corsa. Al buio è difficile valutare distanze ed appoggi, è quindi importante proteggere le caviglie da storte o urti. Doppia pila frontale. Non importa che siano di buona marca, importa che le batterie siano cariche e siano due, in modo da avere un valido e rapido backup in caso di bisogno. Ni notte fa freschino, serve qualcosa nello zaino per coprirsi all’occorrenza, sopratutto quando non si cammina. Non serve una giacca da neve, ma di certo un maglioncino leggero. Una maglietta di ricambio: in salita fa caldo e si suda, in discesa bisogna coprirsi e restare asciutti. Un K-Way o una mantellina per riparsi dalla pioggia o anche solo dal vento. Un thermos con qualcosa di caldo è sempre piacevole, così come qualcosa di buono da smangiucchiare. A seconda delle proprie esigenze anche una piccola scorta d’acqua da bere. L’equipaggiamento giusto è qualcosa di estremamente persole, specifico per le proprie caratteristiche. Qualcuno ha biosgno di quasi niente, altri hanno l’assoluta necessità di avere qualcosa di particolare. Quindi non abbiate imbarazzo o titubanze nel farmi domande: siamo stati tutti principaianti ed il mio ruolo è insegnarvi ad essere autonomi anche in questi aspetti.

Presentazione Calendario Agosto

“Il giorno è abbagliato; la notte è dei sogni e solo i crepuscoli sono chiaroveggenti per gli uomini.” (Pirandello). L’idea di andare in montagna di notte è nata dall’opportunità di evitare il caldo estivo, così come dalla volontà di fuggire al fresco dopo una lunga giornata di lavoro. Poi però si è trasformata in qualcos’altro, in un’esperienza inaspettatamente più profonda. Quando il rossastro orizzonte del tramonto lascia spazio ai colori sempre più tenui del crepuscolo si riesce a percepire tutta la magica complessità del passaggio tra il giorno e la notte. Scritta così, in un articolo per il web, può sembrare una banalità ma quei momenti, vissuti sulle montagne, hanno davvero un inconsapevole ma importante impatto sul nostro agire, sul rapporto con ciò che ci circonda. Il tramonto è un momento di festa, di saluto, il sole infiamma il cielo e gli spiriti. Quando poi sparisce il mondo si acquieta, le piante – dai girasoli alle più primitive felci – reclinano il capo, gli uccelli ammorbidiscono il proprio canto, ogni creatura vivente sembra cambiare lentamente il proprio equilibrio. Anche osservando i membri del gruppo appare evidente come, senza apparente ragione, persino i più caciaroni e chiassosi diventino più quieti, maggiormente predisposti all’ascolto anzichè al fiume di parole e pensieri che li ha accompagnati fino a quel momento. Perchè il crepuscolo non è nè giorno nè notte, non è neppure tramonto, ormai passato. Ciò che accade subito dopo lo scomparire del sole è ciò che fotografi e poeti chiamano l’ora blu: conservando il ricordo del giorno anticipa, lentamente ed in modo sfumato, ciò che accadrà durante la notte. Gli animali più grandi lasciano il proprio riparo nel bosco e si mostrano ai margini dei prati, dei pascoli o delle radure. Pur un momento possiamo sbirciare nel buio senza bisogno di altra luce se non il tenue riflesso che solo gli occhi, dopo millenni di evoluzione, sanno cogliere. Sospesi in un territorio di confine che percepiamo inaspettatamente familiare. Poi inizia la notte e tutto cambia nuovamente: il cielo si riempie di stelle ed i prati di lucciole, il bosco si anima di rumori, suoni, versi, movimento. La notte è viva, caotica e agitata più di quanto si sarebbe portati a credere! La notte modifica ancora il nostro modo di rapportarci con il mondo circostante: può sembrare assurdo ma con il buio la nostra percezione della fatica cambia, in meglio! Nonostante il percorso sia lo stesso e sia necessario uno sforzo aggiuntivo nel gestire e controllare i propri passi, il nostro incedere diventa più leggero e deciso, meno faticoso e più appagante. Qualcosa di atavico si sveglia, vibra, rendendoci parte di quel mondo oscuro e tenebroso che ci circonda. Nel corso di qualche ora si è quindi travolti da un turbine continuo di cambiamenti, tanto nel mondo circostante quanto nel nostro modo di essere. L’itinerario più semplice, quello apparentemente più banale nella brutale luce del sole, si trasforma in un viaggio elettrizzante, denso di incertezza e meraviglia. 

Il calendario delle uscite di Agosto punta quindi ad amplificare questo tipo di esperienza proponendo tre escursioni settimanali (Martedì, Giovedì e Sabato) prevalentemente nel Triangolo Lariano, un territorio dove montagne e lago vivono uno speciale equilibrio simbiotico. Le escursioni durano tra le quattro e cinque ore, iniziano con il sole e si concludono con il buio. L’impegno fisico varia a seconda delle mete, solo in alcuni casi è severo, nella maggior parte degli itinerari basta un minimo di presenza fisica ed esperienza per partecipare. Scarpe buone, una luce affidabile e tanta voglia!! 

Davide “Birillo” Valsecchi
Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Lombardia

Presentazione calendario Luglio

“Diventerà più facile?” “Ogni volta diventerà un po’ più facile, ma devi continuare a farlo: questa è la parte difficile”. Il calendario delle escursioni Notturne di Giugno ha preso avvio prima con due uscite settimanali per poi aumentare a tre: Martedì, Giovedì e Sabato. Il crepuscolo e la notte offrono adeguata protezione dalla calura del giorno permettendo di camminare, di muoversi, finalmente di andare! Le montagne, semi-deserte la sera, offrono spazio per la mente, offrono la libertà necessaria per allargare i propri orizzonti. Sì, sono davvero soddisfatto delle attività di Giugno, soprattutto perchè vedo entusiasmo e soddisfazione tra i partecipanti. La sera abbiamo a disposizione una finestra temporale abbastanza stretta, quattro o cinque ore di cui metà al buio, spesso al termine di lunghe e pesanti giornate lavorative. Gli itinerari devono quindi essere scelti con attenzione, bilanciando tempistiche e difficoltà, puntanto al contempo ad obiettivi che siano appaganti e di soddisfazione. Tutto questo dà vita ad escursioni spesso inconsuete, tanto nelle linee che nell’approccio, intense ma non estenuanti. Partecipando con costanza diventano una salutare forma di allenamento all’aria aperta i cui benefici sono subito evidenti: le gambe, il fiato, la testa, tutto “gira” sempre meglio. La fatica iniziale lascia sempre più spazio al puro divertimento, alla gioia di vagare liberi. Per questi motivi ho ulteriormente arricchito di uscite il calendario di Luglio ed ho anche pensato di creare una specie di “abbonamento” che permetta, compatibilmente con le proprie capacità ed il proprio allenamento, di partecipare al maggior numero possibile di uscite. Gli itinerari nella maggior parte dei casi sono abbastanza impegnativi ma, con un po’ di volontà, sono accessibili anche ai meno allenati. Le salite, anche quanto intense, non sono mai troppo prolungate e questo rende lo sforzo accettabile, in molti casi persino godibile. L’impegno tecnico, percorrendo sentieri ben battuti, è abbastanza contenuto, anche al buio. Le escursioni del Sabato, sfruttando le maggiori ore di luce, sono un po’ più lunghe ed hanno itinerari più ampi: diluendo lo sforzo permettono di raggiungere mete interessanti che, con tempistiche più ristrette, risulterebbero troppo pesanti. Questo mese ho inoltre voluto inserire anche due itinerari “fuori scala”, sia per l’impegno tecnico che fisico. In entrambi i casi la meta è la vetta del Moregallo con due approcci però completamente differenti. La prima uscita per *Esperti* risale infatti la Valle delle Moregge seguendo itinerari che non compaiono sulle carte, privi di segnaletica e scarsamente frequentati. Un viaggio, oltre mille metri di dislivello, fuori sentiero in una delle zone più selvagge ed incontaminate dell’Isola Senza Nome e del territorio lariano. La seconda uscita invece percorre itinerari noti e ben segnati ma con un alto coefficiente di difficoltà tecnica: si percorre infatti dapprima il sentiero delle Vasche per poi risalire il Canalone Belasa. Mille metri di dislivello lungo percorsi di tipo EE, quà e là attrezzati con tratti di catene, che impongono padronanza e lucidità su passaggi tra i sassi e la roccia. Ovviamente per partecipare a queste due uscite sarà necessario valutare insieme la propria idoneità. Quindi sì, il calendario di Luglio vuole sfuggire al caldo, evitare affollamenti ed estenuanti spostamenti in automobile, offrire il giusto appagamento tanto ai partecipanti saltuari quanto a quelli più costanti. Salvo cataclismi si va con qualsiasi tempo, non c’è numero minimo, cercheremo mantenere il gruppo compatto ma non troppo numeroso (8/10 partecipanti). Se avete domande o dubbi non esitate a scrivermi e a chiedere. Ci si vede in Montagna!

Davide “Birillo” Valsecchi
Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Lombardia

Presentazione Calendario Giugno

“Because the night belongs to us” cantava Patty Smith sul testo di Bruce Springsteen, ma la notte tra le montagne è spesso ancora un Tabù. L’oscurità diviene un confine invisibile e spesso invalicabile capace di separare il giorno, che appartiene agli escursionisti o più semplicemente ai gitanti, e la notte, che appartiene al mondo selvatico ed alle creature che lo popolano. Indubbiamente le montagne di notte si trasformano, indossano una coltre di magia che avvolge ogni cosa: la vista perde la propria efficacia mentre ciò che ci circonda si addensa di rumori e suoni misteriosi. L’Alpinismo, il regno dell’alta quota, conosce bene la notte: le cordate che procedono sul ghiacciaio al buio rubando ore all’alba, prima che il sole scaldi la neve. L’Escursionismo vive invece le “notturne” spesso solo come una stravaganza, un’eccentrica occasione per osservare le luci delle città dall’alto brindando a tarda ora. Spesso queste “fracassone” comitive riconoscono della notte solo il buio, non ne comprendono il silenzio o l’intrinseco mistero. Certamente si va in montagna per divertirsi, ma per divertirsi pienamente credo sia importante acquisire consapevolazza del luogo e del momento in cui ci si trova, altrimenti sarebbe meglio divertirsi altrove. Esistono posti ben più confortevoli per una gradevole bicchierata con gli amici. No, per me andar per monti la notte è come immergersi nelle acque buie del lago, significa lasciarsi avvolgere, ascoltare e, con un po’ di pratica, diventare parte di quel mondo selvatico e notturno che mi circonda. Inevitabilmente, se in compagnia di qualche buon amico, si finirà con fare un po’ di piacevole “caciara”, ma l’esperienza, nella sua interezza, sarà incentrata sull’ascolto, sull’osservazione, nell’incedere silenzioso tra le ombre in cerca del mistero “extra-mondo” che ancora non abbiamo colto. Ovviamente con il buio tutto diventa più complesso, cambia il modo in cui camminiamo, persino il modo in cui appoggiamo i piedi. Anche i luoghi che credevamo familiari di giorno diventano degli sconosciuti capaci di ingannare e burlarsi del nostro senso d’orientamento. Con una buona pila, o una potente frontale, possiamo far finta che sia come andar per monti durante il giorno, ma si rischia così di perdere la vera essenza della notte. No, andare in montagna di notte non è semplice, ma possibile imparare a farlo e, con adeguata pratica, questo può spalancare davanti a noi un mondo sconfinato ed inaspettato, una realtà in grado di influire in modo intenso sul nostro rapporto con il mondo naturale. La notte crea necessità a cui rispondere con virtù.

Come Accompagnatore di Media Montagna del Collegio delle Guide Alpine di Lombardia ho stilato un piccolo calendario di uscite per il Mese di Giugno, incentrato proprio sulle escursioni notturne così come ve le ho descritte. Traendo spunto dalla Speleologia, dove i neofiti sono chiamati da subito a procedere attraverso il buio, credo sia un ottimo approccio per insegnare le basi ai principianti così come un’opportunità speciale per chi ha già esperienza “diurna”. Le giornate di inizio estate, illuminate fino a tardi, permettono inoltre di bilanciare un’escursione sul confine tra giorno e notte: si parte con la luce, si rientra con il buio. Questo ci permetterà , senza puntarsi la frontale in faccia, di conoscerci, di discutere insieme delle attività che svolgeremo PRIMA che il buio trasformi tutto ciò che ci circonda (e forse anche un pochino noi stessi!). In particolare ho previsto un’escursione dall’impegno moderato, il martedì, ed una fisicamente più impegnativa, il giovedì. Probabilmente organizzerò anche delle escursioni la domenica sera interamente dedicate all’osservazione degli animali al crepuscolo, ma vista la particolarità e le peculiarità di questo tipo di attività sarà necessaria un po’ di pratica prima di potervi prendere parte.

Per partecipare il Martedì è sufficiente un equipaggiamento base, che verificheremo insieme, ed una buona dose di impegno: di notte tutto il gruppo deve rimanere compatto ed unito, per questo è importante avere la volontà e la consapevolezza per affrontare le prime difficoltà. Per partecipare alle escursioni del Giovedì è necessaria una buona preparazione fisica ed è preferibile anche prendere prima parte a qualche escursione del Martedì. Per informazioni e chiarimenti sono a disposizione, non esitate a contattarmi (anche ad insistere se tardassi nel rispondervi!)

Davide “Birillo” Valsecchi
Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Lombardia