C.A.I. Asso: «La via delle bocchette del Brenta»

Bocchette Centrali, cenge di Sfulmini

Bocchette Centrali, cenge di Sfulmini

Venerdì 3 Aprile, presso la sede del Cai Asso, verrà proiettato un filmato dell’escursione fatta nel mese di Luglio del 2008 alle “Bocchette del Brenta”, uno dei sentieri tra i più spettacolari delle Dolomiti. L’escursione, condotta in collaborazione tra il Cai Asso ed il Cai Cantù, è stata ripresa da Franco Bramani, socio e consigliere del Club.

Il Sentiero delle Bocchette è un sentiero attrezzato situato nel gruppo delle Dolomiti di Brenta,  si estende attraverso le cenge, camminamenti naturali o artificiali attraverso le pareti di roccia, per oltre 10 ore di cammino in un totale di circa 800 metri dislivello in salita.

Offre la possibilità a tutti gli appassionati, con un minimo di esperienza, di godere dello spettacolo delle Dolomiti ad un’altezza superiore ai 2500 metri e da un punto d’osservazione incredibile.

La Via ha inizio presso la Bocca di Brenta (2552 m), pochi minuti sopra il rifugio Tommaso Pedrotti (2491 m) a cui è collegata con il segnavia 318, e termina alla Bocca di Tuckett (2648 m), da dove si scende al rifugio Tuckett (2272 m) tramite il segnavia 303. All’interno del tragitto l’unico punto di appoggio intermedio è il rifugio Angelo Alimonta(2580 m), raggiungibile dalla Bocca d’Armi (2749 m) per il segnavia 323. Proprio la Bocca dei Armi divide in 2 il Sentiero delle Bocchette: le Bocchette Centrali e le Bocchette Alte. Per tutto l’itinerario il percorso è indicato dal segnavia 305.

La via è un sentiero attrezzato e come tale va affrontato con le duvute precauzione, con il necessario equipaggiamento e con un adeguata preparazione tecnica. Si procede in autoassicurazione, cioè agganciandosi direttamente al cavo di ancoraggio. Per far questo è necessario dotarsi di un imbrago a cui si aggancia con almeno due moschettoni: il cavo di ancoraggio infatti è fissato alla parete con rimandi che impediscono al moschettone di passare oltre. Utilizzando DUE moschettoni quando si raggiunge il rimando si fa passare oltre i moschettoni sganciandone uno alla volta. In questo modo si è sempre assicurati da almeno un moschettone.

È altrattanto importante l’uso di una frizione, detta dissipatore, che ha lo scopo di ridurre l’energia in caso di caduta, evitando traumi e possibili rotture degli ancoraggi a causa del brusco arresto della caduta(Si cade da un rimando all’altro ed il volo, sebbene aderente alla roccia, può essere significativo!!!).

Altro dettaglio importante è il casco, mai avventurarsi senza. I sassi non stanno mai fermi e sono più duri della testa di qualsiasi stupido che creda di averla “dura” abbastanza.

La serata promette di essere molti divertente ed istruttiva dando la possibilità di vedere paesaggi veramente belli in buona compagnia. La sede del Cai Asso è presso il Palazzo della Biblioteca Comunale di Asso, sotto i portici davanti alla chiesa, difficile sbagliare. La serata ha inizio alle 21:00. Il Cai vi aspetta numerosi.

By Davide “birillo” valsecchi pubblished on Cima-Asso.it

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