Per il Versante Sud

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Causa il LockDown di Natale – ognuno deve fare la sua parte! – passo il tempo su vecchi libri, investigando nel passato mentre tengo teso l’orecchio alle nanerottole che dormono. Il mio piano è riordinare finalmente il materiale raccolto e proseguire con la “WikiPedia” dedicata all’Isola Senza Nome: un progetto iniziato anni fa ma per lungo tempo interrotto a causa di problemi tecnici e/o pigrizia del sottoscritto.  Tuttavia, sfogliando una pubblicazione del Saglio del 1957, è emersa una nota storica molto interessante che ho pensato di condividere subito. Chi ben conosece il sentiero EE che attraversa il Corno Centrale da Est a Ovest rimarrà piacevolemente sorpreso – o quanto meno così è stato per me – nel leggere questo breve trafiletto (quantomeno per le date ed i nomi!).

Corno Centrale – Per il Versante Sud, ore 1:10; facile. – E’ la via percorsa nel 1896 da A.Andina e R.Ferrari. – Dal rifugio (NDR: all’epoca era il rifugio era l’Alpe Pianezzo, non la SEV), seguendo quel sentiero pianeggiante che si porta sul verde sperone settentrionale del Corno Centrale, s’abbassa ai piedi della Parete Fasana e, costeggiati i Pilastri, si raggiunge il crinale erboso un poco al di sopra della Bocchetta di Leura (ore 0.40). Dalla Bocchetta ci si alza per la cresta verso la base dei Pilastri e l’inizio di quella caratteristica spaccatura che li separa dal Corno Centrale. Per una scarpata erbosa si riesce alla breve bastionata del versante meridionale e la si risale, senza via obbligata e speciali difficoltà, fino alla vetta (ore 0.30-1.10)  

La breve bastionata è il tratto roccioso oggi attrazzato con catene, quello che ciclicamente è soggetto a piccoli grandi crolli. Francamente il vero “Passaggio a Sud” sarebbe quello che, superata la Torre Desio, permette di rimontare obliquamente dal canalone Sud sfruttando il “traverso delle capre” giungendo appena sopra l’uscita della via delle Caverne. Questo è il solo modo per salire effettivamente da Sud senza affrontare itinerari alpinistici.  Si tratta però di una “ravanata” per chi conosce il posto più che di un vero sentiero. Il Saglio, nella sua pubblicazione, probabilmente descrive quindi quello che oggi è il sentiero EE della Cresta Est. Una traccia oggi molto frequentata e che, grazie a queste poche righe, appare come pressoche ignota finchè A.Andina e R.Ferrari, nel lontano 1896, decisero di “passar sù”. Quasi me li immagino, senza sapere nulla di loro, mentre osservano il Corno Centrale dalla cima del Corno Orientale:  “Secondo me di là si passa… andiamo?”.

Piccole grandi perle di alpinismo indigeno…

Davide “Birillo” Valsecchi

Qui sopra un estratto della carta sentieristica dei sentieri (fonte OpenStreetMap) mentre sotto un dettaglio del “Traverso delle Capre” (o sentiero delle caverne) sul versante sud del Corno Centrale (che, probabilmente per sensati motivi, non compare nella sentieristica).

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