Giovanni Cristiani: lettera a La Provincia

Da qualche giorno, in collaborazione con le Associazioni di cui siamo diventati amici durante l’ultimo viaggio dei Flaghéé, sto pubblicando la “Giuda alla discesa dell’Adda”. Oggi, mi scuso con i lettori di “Cima”, vorrei invece intervenire a favore di un mio concittadino con una lettera indirizzata alla redazione de La Provincia di Como:

Buongiorno,
mi chiamo Davide Valsecchi, sono un cittadino di Asso, ho ricevuto la benemerenza cittadina  nel 1999 e dallo scorso anno sono vice presidente del Cai-Asso.

Ogni giorno passo davanti agli ormai famosi Cedri di Asso e, di rimpetto, mi imbatto nella bacheca del Comune dove da qualche tempo  un terzo dello spazio è dedicato alle copie a colori degli articoli del Vostro Giornale: l’Amministrazione assese, nota in passato per non essere celere nelle comunicazioni ufficiali, ora si dà un gran da fare nell’ evidenziare in pennarello le parti dei Vostri articoli che “paiono giocare” a loro favore in questa strana gara che sembra essere diventa la politca assese.

Dopo essersi trincerati per mesi dietro ostinati silenzi sembrano aver iniziato a fare comunicazione sebbene prevedibilmente di parte e non certo a favore della chiarezza (rotonda e supermarket non sono mai comparsi in quella bacheca nonostante fossero sulla bocca di tutti). Tuttavia la lettera che ora svetta sugli articoli, indirizzata alla Vostra Redazione e firmata da Giulia Manzeni, mi sembra avere persino, dal punto di vista professionale, un chiaro carattere intimidatorio nei confronti di Giovanni Cristiani, vostro corrispondente di Asso.

Io scrivo per un sito web che godeva di ottimi rapporti con l’Amministrazione, almeno fino a quando non ho sollevato pubblicamente dubbi sull’abbattimento dei Cedri: da allora i rapporti non sono diventati freddi ma addirittura apertamente ostili.

Per esperienza ho appreso che ad Asso è meglio che non si discuta troppo di cosa accade, che le decisioni siano prese “a porte aperte ma a platea vuota” preservando il tacito consenso ed evitando fastidiose domande. Per questo quella lettera mi appare come l’ennesimo tentativo di azzittire ogni contraddittorio: un gesto a mio avviso bieco che non onora certo il paese di cui faccio parte.

Ho letto la vostra replica ma vi scrivo per rimarcare tutta la mia solidarietà a Giovanni Cristiani ricordadoVi che anche grazie a Lui e al Vostro Giornale la nostra valle ha ancora la possibiltà di dare voce al dissenso espresso dalle oltre 2600 firme raccolte in difesa della Cascata della Vallategna, dei Cedri e del territorio della Vallassina.

Probabilmente l’Amministrazione non consegnerà a Cristiani l’annuale premio in denaro “Alla Bontà”, come invece ha fatto mesi fà per il proprietario di TVS, ma non ritengo assolutamente che il Vostro giornalista, e mio concittadino, si stia comportando in modo deontologicamente scorretto nel raccontare le cronache di Asso: purtroppo troppo spesso sono i fatti ed i toni a sollevare inquietanti dubbi. Premiare “certi” giornalisti e diffidarne “altri” non è mai un buon segno, specie in una piccola “democrazia” comunale.

A nome mio e di tutti coloro che hanno a cuore Asso vi prego quindi di continuare a seguire le vicende del mio paese e di quest’Aministrazione che mentre recita la parte della vittima è sempre più aggressiva nei confronti di chi manifesta il proprio dissenso e sempre più distante dalla volontà cittadina.

Vi ringrazio

Davide Valsecchi

Ecco gli articoli in questione: